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Ritornano i controlli di sicurezza all’Aeroporto Adnan Menderes di Izmir. La decisione è stata presa lo scorso 22 marzo a seguito degli attentati che hanno colpito Bruxelles e che sono costati la vita di oltre 30 persone e che hanno innalzato ulteriormente il grado di allerta dei vari paesi.

A partire dal 1 luglio 2015, l’aeroporto Adnan Menderes, primo in Turchia, aveva rimosso i controlli di sicurezza all’ingresso delle partenze al terminal nazionali per rendere più semplice e piacevole il viaggio ai suoi passeggeri, sino ad allora costretti a lunghe code all’ingresso del terminal per sottoporsi al controllo bagagli e al metal detecor.

La rimozione dei varchi di controllo era stata sostituita da un aumento della sorveglianza attarverso l’impiego di agenti in divisa e in borghese, nonché da una più intensa video sorveglianza degli ambienti antestanti i banchi per il check-in.

Adnan Menders è stato l’aeroporto pilota di un piano di revisione delle procedure di sicurezza che, progressivamente, avrebbe dovuto interessare tutti gli aeroporti della Turchia.

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La crescente minaccia di attentati che ha interessato la Turchia negli ultimi mesi e quanto avvenuto a Bruxelles, dove l’esplosione è avvenuta proprio nella sala check-in delle partenze, ha reso necessario un aumento dei controlli, ripristinando i varchi all’ingresso. I punti di controllo, quindi, tornano ad essere due: quello appena ripristinato all’ingresso della sala partenze e quello prima degli imbarchi.

Ancora non è noto per quanto tempo resteranno in vigore ma è plausibile pensare che il ripristino dei varchi sarà effettivo fin tanto che esiste la pur minima possibilità di nuovi attacchi.

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