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La Turchia, più nel male che nel bene, è divenuta un tema centrale dell’informazione. Come abbiamo avuto modo di scrivere anche qui, spesso la visione del Paese è distorta. Una distorsione dovuta al fatto che, in realtà, della Turchia, della sua storia e della sua evoluzione il mondo dell’informazione generalmente ne sa poco e la stampa, assillata dallo “stare sulla notizia”, non va mai oltre i fatti di cronaca che interessano il paese.

Per capire cosa sta succedendo, ma soprattutto il perché di tutto questo, possiamo partire da due libri scritti da italiani che conoscono veramente la Turchia, dal punto di vista storico e da quello politico.

Si tratta di Fabio L. Grassi e Carlo Marsili che, rispettivamente, sono autori di “Atatürk. Il fondatore della Turchia Moderna” e “La Turchia bussa alla porta. Viaggio nel paese sospeso tra Europa ed Asia“.

Atatürk. Il fondatore della Turchia Moderna

Fabio L. Grassi - Kemal Atatürk. İl Fondatore della Turchia Moderna
Fabio L. Grassi – Kemal Atatürk. Il fondatore della Turchia moderna, Roma, Salerno ed., 2009. 450 pp. 

Nei nove capitoli che lo compongono, “Atatürk. il forndatore della Turchia Moderna” ripercorre la vita di Mustafa Kemal Atatürk, dalle sue origini nella città di Salonicco alla fondazione della Turchia, con un aggancio all’evoluzione del kemalismo dopo la sua morte avvenuta nel 1939.

Raccontando la vita di Atatürk, Grassi ripercorre la storia del paese dagli anni immediatamente precedenti la fine dell’Impero Ottomano attraverso la narrazione delle operazioni militari e delle vicende che portarono al trattato di Londra del 1913 per arrivare, nel 1920 a quello di Sevres da cui, sulla minaccia della spartizione del territorio turco da parte delle potenze europee, prese vita la rivoluzione Kemalista che porterà alla nascita dello Stato Turco nel 1923 con il trattato di Losanna.

Il testo offre anche un approfondimento sul processo riformatore attuato da Atatürk: il consolidarsi di un assetto politico basato su un partito-stato detentore delle leve militari e della burocrazia che otterrà un consenso soltanto superficiale, la modernizzazione delle istituzioni, la laicizzazione forzata fino alla riforma del diritto di famiglia del 1934 che impose a tutti i cittadini l’adozione di un cognome. Da qui, in modo molto succinto, il testo racconta la storia della Turchia dopo la morte del suo fondatore e “auspica la permanenza come figura de-ideologicizzata di riferimento patriottico in un momento storico in cui molte delle istanze e delle realtà geopolitiche alla base del kemalismo non esistono più o si sono radicalmente trasformate”.

Fabio L. Grassi, Atatürk – Il fondatore della Turchia Moderna, Roma, Salerno ed., 2009. 450 pp. (Acquistalo su Amazon.it)

Autore: Fabio L. Grassi è nato a Roma il 26 novembre 1963. E’ stato borsista in Turchia nel 1985 e nel 1988 dove poi è ritornato dal 1998 al 2005 per insegnare presso il Liceo Italiano di Istanbul. Dal 2005 al 2011 ha svolto attività di ricerca e insegnamento presso l’Università Tecnica di Yildiz (Statale) di Istanbul, tenendo tra l’altro corsi in turco di “Sviluppi Politici e Processi Sociali nel 20° Secolo nel Mondo e in Turchia” e di “Unione Europea e Processo di Integrazione”. Dal febbraio 2013 è direttore del Centro Studi Eurasiatici Università Bahçeşehir in Sapienza Università di Roma. La produzione scientifica di Fabio L. Grassi consiste in tre ampie monografie: L’Italia e la Questione Turca (1919-1923). Opinione Pubblica e Politica Estera, Torino Zamorani, 1996, pp. 270; Atatürk. Il Fondatore della Turchia Moderna, Roma, Salerno, 2008, 20092, 20103, pp. 444 (entrambe tradotte in turco); Una Nuova Patria. L’esodo dei Circassi verso l’Impero Ottomano, Istanbul, The ISIS Press, 2014, pp. 250; e in una cinquantina di altre pubblicazioni tra volumi di minore entità, curatele, contributi a volumi, saggi, articoli, schede, recensioni, traduzioni dal turco, consulenza a traduzioni in turco.

La Turchia bussa alla porta. Viaggio nel paese sospeso tra Europa ed Asia

Carlo Marsili - La Turchia bussa alla porta
La Turchia bussa alla porta. Viaggio nel paese sospeso tra Europa e Asia, Milano, Università Bocconi ed., 2011, pp. 292

“La Turchia bussa alla porta. Viaggio nel paese sospeso tra Europa ed Asia” di Carlo Marsili è la lettura complementare dopo aver conosciuto le origini della Turchia Moderna. Il saggio si compone di 15 capitoli e ripercorre tutti gli aspetti della società e della politica turca: il quadro storico del primo capitolo, la struttura sociale del paese, con i temi legati alla condizione femminile e il rapporto con la religione, le forze armate, il nazionalismo e le minoranze.  Materie che sono un fattore decisivo nella nascita e sviluppo della Turchia contemporanea.

A questi capitoli introduttivi che aiutano a contestualizzare il panorama di riferimento, seguono capitoli più specifici, i quali descrivono con chiarezza la situazione di alcuni dei nodi principali che ostacolano la Turchia nella sua corsa verso il futuro: dalla questione curda, a quella armena, alla libertà di stampa e la condizione dei mezzi di comunicazione. Uno sguardo viene dato anche al sistema politico del paese, osservando e analizzandone i partiti, la classe politica e le questioni di politica estera e interna.

In tutto questo non poteva mancare una parte dedicata alle relazioni con l’Europa, tema tornato di attualità proprio poco tempo fa con la riapertura dei capitoli negoziali ed in cui Marsili non manca di criticare l’Unione Europea per la sua indecisione nei confronti della Turchia: “Il successo dell’Unione Europea – scrive Marsili – sta nella sua capacità di aprirsi. Se l’Unione Europea si trincererà dietro muri di Berlino culturali, si condannerà da sola al declino”. In qualità di ex Ambasciatore d’Italia in Turchia, Marsili dedica parte del suo lavoro ad analizzare i rapporti tra il nostro paese e la Turchia, sia da un punto di vista commerciale, sia politico.

Carlo Marsili – La Turchia bussa alla porta. Viaggio nel paese sospeso tra Europa e Asia, Milano, Università Bocconi ed., 2011, pp. 292 (Acquistalo su Amazon.it)

Autore: CARLO MARSILI ha iniziato la carriera diplomatica nel 1970 ed è stato ambasciatore d’Italia in Turchia dal 2004 al 2010. Fra i diversi incarichi ricoperti, è stato console generale a Edimburgo dal 1984 al 1987; consigliere diplomatico aggiunto dei presidenti del Consiglio dei Ministri De Mita, Andreotti, Amato e Ciampi dal 1988 al 1993; vice capo missione in Germania dal 1993 al 1998 all’ambasciata di Bonn; ambasciatore in Indonesia, a Jakarta, 1998-1999; direttore generale per gli Italiani all’Estero e le Politiche Migratorie del Ministero Affari Esteri dal 2000 al 2002; direttore generale del personale del Ministero Affari Esteri dal 2002 al 2004.

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