Natale è alle porte e la corsa ai regali è già iniziata o sta per iniziare. Per noi italiani il libro è sempre un buon regalo: offre intrattenimento e cultura, dice molto di noi ma anche della persona a cui lo regaliamo.

Abbiamo quindi pensato a una selezione di cinque libri che possono essere una buona idea regalo, in particolare per quei tuoi amici che si appassionano di storia e geopolitica. Ovviamente, occupandoci noi di Turchia, il tema delle nostre proposte non può essere che quello e dati i recenti sviluppi, un approfondimento è ancor più necessario.

Negli ultimi anni un po’ chiunque parla di Turchia. Molti lo fanno un po’ per sentito dire, altri per partito preso. Pochi perché ne sanno. I libri che abbiamo selezionato sono scritti da persone che appartengono a quest’ultima categoria: accademici, diplomatici, studiosi.

Quindi, se decidi di regalare un libro sulla Turchia per capirla un po’ di più affidati a loro e andrai tranquillo. I libri sono elencati per Autore in ordine alfabetico e quindi la posizione non indica la priorità.

Se cerchi altri argomenti, nella nostra Libreria puoi trovare altri titoli relativi all’arte, letteratura e turismo.

E ora iniziamo.

1Atatürk, il fondatore della Turchia Moderna (Fabio L. Grassi)

 

Ataturk, il fondatore della Turchia moderna
Fabio L. Grassi, Atatürk – Il fondatore della Turchia Moderna, Roma, Salerno ed., 2009. 450 pp. (Acquistalo su Amazon.it)

Nei nove capitoli che lo compongono, “Atatürk. il fondatore della Turchia Moderna” ripercorre la vita di Mustafa Kemal Atatürk, dalle sue origini nella città di Salonicco alla fondazione della Turchia, con un aggancio all’evoluzione del kemalismo dopo la sua morte avvenuta nel 1939.

Il testo offre anche un approfondimento sul processo riformatore attuato da Atatürk: il consolidarsi di un assetto politico basato su un partito-stato detentore delle leve militari e della burocrazia che otterrà un consenso soltanto superficiale, la modernizzazione delle istituzioni, la laicizzazione forzata fino alla riforma del diritto di famiglia del 1934 che impose a tutti i cittadini l’adozione di un cognome. Da qui, in modo molto succinto, il testo racconta la storia della Turchia dopo la morte del suo fondatore e “auspica la permanenza come figura de-ideologicizzata di riferimento patriottico in un momento storico in cui molte delle istanze e delle realtà geopolitiche alla base del kemalismo non esistono più o si sono radicalmente trasformate”.

Fabio L. Grassi, Atatürk – Il fondatore della Turchia Moderna, Roma, Salerno ed., 2009. 450 pp. (Acquistalo su Amazon.it)

Autore: Fabio L. Grassi è nato a Roma il 26 novembre 1963. E’ stato borsista in Turchia nel 1985 e nel 1988 dove poi è ritornato dal 1998 al 2005 per insegnare presso il Liceo Italiano di Istanbul. Dal 2005 al 2011 ha svolto attività di ricerca e insegnamento presso l’Università Tecnica di Yildiz (Statale) di Istanbul, tenendo tra l’altro corsi in turco di “Sviluppi Politici e Processi Sociali nel 20° Secolo nel Mondo e in Turchia” e di “Unione Europea e Processo di Integrazione”. Dal febbraio 2013 è direttore del Centro Studi Eurasiatici Università Bahçeşehir in Sapienza Università di Roma. La produzione scientifica di Fabio L. Grassi consiste in tre ampie monografie: L’Italia e la Questione Turca (1919-1923). Opinione Pubblica e Politica Estera, Torino Zamorani, 1996, pp. 270; Atatürk. Il Fondatore della Turchia Moderna, Roma, Salerno, 2008, 20092, 20103, pp. 444 (entrambe tradotte in turco); Una Nuova Patria. L’esodo dei Circassi verso l’Impero Ottomano, Istanbul, The ISIS Press, 2014, pp. 250; e in una cinquantina di altre pubblicazioni tra volumi di minore entità, curatele, contributi a volumi, saggi, articoli, schede, recensioni, traduzioni dal turco, consulenza a traduzioni in turco.

Massimo Introvigne, La Turchia e l’Europa. Religione e politica nell’Islam turco, pp. 141, Sugarco, 2006 (Acquistalo su Amazon.it)

2La Turchia e l’Europa: religione e politica nell’islam turco (Massimo Introvigne)

Quando il libro venne pubblicato nel 2006, la Turchia aveva da poco formalizzato il processo di adesione all’Unione Europea. L’entusiasmo per una economia liberale che si andava delineando, lo sviluppo economico che il paese registrava grazie alle politiche del Governo AKP stava tenendo l’attenzione di molti osservatori internazionali e, mentre i capitali esteri fluivano copiosi nel paese del nuovo miracolo economico, in molti si domandavano se l’ingresso di un paese musulmano nell’Unione Europea sarebbe stato auspicabile e quali sarebbero stati gli impatti.

“La Turchia e l’Europa: religione e politica nell’islam turco” va proprio in questa direzione. L’autore, infatti, si domanda “Quale tipo di Islam entrerebbe in Europa con la Turchia? Il fatto che un partito di ispirazione islamica abbia vinto le elezioni del 2002 e governi la Turchia deve preoccupare gli europei? In Turchia la cultura islamica dominante è «fondamentalista»? Come coesiste il successo elettorale dell’Islam politico con il laicismo turco di Kemal Atatürk?”

Un libro dal valore ancor più alto, dato l’irrigidirsi delle reazioni Turco-Europee e la recente mozione votata dal Parlamento Europeo che sembra alimentare proprio quelle domande e quei dubbi che molti allora si ponevano.

Massimo Introvigne, La Turchia e l’Europa. Religione e politica nell’Islam turco, Sugarco, 2006, pp. 141 (Acquistalo su Amazon.it)

Autore:  Massimo Introvigne è un sociologo e scrittore italiano. È il fondatore e direttore del Centro Studi sulle Nuove Religioni (CESNUR), una rete internazionale di studiosi di nuovi movimenti religiosi e dal 5 gennaio al 31 dicembre 2011 ha avuto nell’ambito dell’OSCE (Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa) il ruolo di Rappresentante per la lotta contro il razzismo, la xenofobia e la discriminazione, con un’attenzione particolare alla discriminazione contro i cristiani e i membri di altre religioni. Dal giugno 2012 è coordinatore dell’Osservatorio della Libertà Religiosa costituito dal Ministero degli Esteri italiano in collaborazione con Roma Capitale. Introvigne è membro della sezione di Sociologia della Religione dell’Associazione Italiana di Sociologia ed è autore di oltre sessanta libri, tra i quali “Il fondamentalismo dalle origini all’ISIS“.

3La Turchia bussa alla porta. Viaggio nel paese sospeso tra Europa e Asia (Carlo Marsili)

La Turchia bussa alla porta. Viaggio nel paese sospeso tra Europa e Asia, Milano, Università Bocconi ed., 2011, pp. 292 (Acquistalo su Amazon.it)
La Turchia bussa alla porta. Viaggio nel paese sospeso tra Europa e Asia, Milano, Università Bocconi ed., 2011, pp. 292 (Acquistalo su Amazon.it)

“La Turchia bussa alla porta. Viaggio nel paese sospeso tra Europa ed Asia” di Carlo Marsili è la lettura complementare dopo aver conosciuto le origini della Turchia Moderna.

Il saggio si compone di 15 capitoli e ripercorre tutti gli aspetti della società e della politica turca: il quadro storico del primo capitolo, la struttura sociale del paese, con i temi legati alla condizione femminile e il rapporto con la religione, le forze armate, il nazionalismo e le minoranze.  Materie che sono un fattore decisivo nella nascita e sviluppo della Turchia contemporanea.

A questi capitoli introduttivi che aiutano a contestualizzare il panorama di riferimento, seguono capitoli più specifici, i quali descrivono con chiarezza la situazione di alcuni dei nodi principali che ostacolano la Turchia nella sua corsa verso il futuro: dalla questione curda, a quella armena, alla libertà di stampa e la condizione dei mezzi di comunicazione. Uno sguardo viene dato anche al sistema politico del paese, osservando e analizzandone i partiti, la classe politica e le questioni di politica estera e interna.

“Il successo dell’Unione Europea – scrive Marsili – sta nella sua capacità di aprirsi. Se l’Unione Europea si trincererà dietro muri di Berlino culturali, si condannerà da sola al declino”

In tutto questo non poteva mancare una parte dedicata alle relazioni con l’Europa, tema tornato di attualità proprio poco tempo fa con la riapertura dei capitoli negoziali ed in cui Marsili non manca di criticare l’Unione Europea per la sua indecisione nei confronti della Turchia: “Il successo dell’Unione Europea – scrive Marsili – sta nella sua capacità di aprirsi. Se l’Unione Europea si trincererà dietro muri di Berlino culturali, si condannerà da sola al declino”. In qualità di ex Ambasciatore d’Italia in Turchia, Marsili dedica parte del suo lavoro ad analizzare i rapporti tra il nostro paese e la Turchia, sia da un punto di vista commerciale, sia politico.

Carlo Marsili – La Turchia bussa alla porta. Viaggio nel paese sospeso tra Europa e Asia, Milano, Università Bocconi ed., 2011, pp. 292 (Acquistalo su Amazon.it)

Autore: CARLO MARSILI ha iniziato la carriera diplomatica nel 1970 ed è stato ambasciatore d’Italia in Turchia dal 2004 al 2010. Fra i diversi incarichi ricoperti, è stato console generale a Edimburgo dal 1984 al 1987; consigliere diplomatico aggiunto dei presidenti del Consiglio dei Ministri De Mita, Andreotti, Amato e Ciampi dal 1988 al 1993; vice capo missione in Germania dal 1993 al 1998 all’ambasciata di Bonn; ambasciatore in Indonesia, a Jakarta, 1998-1999; direttore generale per gli Italiani all’Estero e le Politiche Migratorie del Ministero Affari Esteri dal 2000 al 2002; direttore generale del personale del Ministero Affari Esteri dal 2002 al 2004.

4La Turchia contemporanea. Dalla repubblica kemalista al governo AKP (Lea Nocera)

Lea Nocera, La Turchia Contemporanea. Dalla Repubblica kemalista al governo AKP, Carrocci ed. 2011, pp. 160 (Acquistalo su Amazon.it)
Lea Nocera, La Turchia Contemporanea. Dalla Repubblica kemalista al governo AKP, Carrocci ed. 2011, pp. 160 (Acquistalo su Amazon.it)

La Repubblica turca fondata da Mustafa Kemal Ataturk sui principi della laicità e delle moderne democrazie occidentali è oggi un paese governato da un partito di genealogia islamica, il primo Stato a maggioranza musulmana candidato ufficiale all’ingresso nell’Unione europea. Questo libro presenta la narrazione dei processi politici e storico-sociali che hanno portato dalla nascita della Repubblica turca, sorta sulle macerie dell’Impero ottomano, alla complessa articolazione della società turca contemporanea, in cui i processi di definizione dello Stato-nazione e di democratizzazione hanno determinato una continua trasformazione della struttura politica, sociale ed economica del paese.

Il libro propone un quadro della storia della Turchia contemporanea a partire dalla fondazione della repubblica fino agli sviluppi più recenti, centrando in particolare l’attenzione sui momenti di cesura politica: il passaggio al multipartitismo, i diversi colpi di Stato ed interventi dei militari, la vittoria alle elezioni del partito di ispirazione islamica AKP, senza dimenticare lo sviluppo di alcuni temi non secondari come le tendenze della politica economica ed estera che hanno influenzato la società turca, gli sviluppi dell’islam politico ed il ruolo delle minoranze.

Autore:  Lea Nocera insegna all’Orientale dal 2007 dove impartisce gli insegnamenti di Lingua e letteratura turca per i corsi di laurea triennale e magistrale. Nel gennaio 2015 ha conseguito l’abilitazione come Professore Associato (II fascia) in Storia contemporanea, titolo riconosciuto dall’Anvur. Si occupa di Turchia contemporanea, con particolare attenzione per le dinamiche sociali, culturali e di genere. Scrive regolarmente per Lo Straniero e collabora con Reset.DoC e Arab Media Report. Ha collaborato con diverse testate giornalistiche (L’Indice, Micromega, Pagina99, Corriere della Sera, Il Manifesto). Analista su eventi politici, sociali e culturali in Turchia, fa corrispondenze per RadioRai3, Rainews24, Radio Popolare. Realizza documentari e cura programmi radiofonici per RaiRadio3 e RSI – Radio Svizzera Italiana. Da Ottobre 2015 cura la rubrica ‘La finestra sul Mediterraneo’ nell’ambito del programma settimanale Zazà in onda su RaiRadio3. Nel 2008 ha vinto il 1° Premio Franca Pieroni Bortolotti per la migliore tesi in Storia delle donne, XVIII edizione, assegnato dalla Società Italiana delle Storiche in collaborazione con il Comune di Firenze.

5La Turchia Secondo Erdoğan (AA.VV., Limes)

AA.VV, La Turchia Secondo Erdoğan, Limes - Gruppo Editoriale L'Espresso, Novembre 2016 Formato Kindle (Amazon.it)
AA.VV, La Turchia Secondo Erdoğan, Limes – Gruppo Editoriale L’Espresso, Novembre 2016 Formato Kindle (Amazon.it)

Questa volta non si tratta di un libro, bensì di un numero monografico della rivista di geopolitica Limes dedicato agli avvenimenti più rencenti in Turchia. Curato dal giornalista e analista Daniele Santoro, il numero ospita contributi importanti turchi e italiani sulle vicende post golpe.

Sulla scorta del tentato colpo di Stato del 15 luglio e della dura repressione governativa che ne è seguita, Limes dedica una monografia al paese i cui destini influiranno sul futuro della Nato e sui rapporti tra Occidente e Medio Oriente.L’ampia prima parte, Nel cuore della Turchia, passa in rassegna le dinamiche del golpe e le principali incognite interne al paese.La seconda parte, Ankara e i suoi amici, indaga le conseguenze geostrategiche del golpe e dei successivi eventi sulle relazioni esterne della Turchia.Nella terza parte, Alla riconquista di un impero, si dà conto delle rinnovate ambizioni neottomane turche e della loro evoluzione alla luce dei più recenti avvenimenti.In Limes in più, un articolo di Mariateresa Fiocca dal titolo “L’economia della paura”, mentre in appendice una “Breve storia delle bandiere turche” a cura di Bruno Cianci e la consueta rubrica di Edoardo Boria “La storia in carte”. Tra i numerosi contributi anche quello di un amico de Il Nuovo Levantino: Carlo Pallard, esperto di storia dei Turchi.

AA.VV, La Turchia Secondo Erdoğan, Limes – Gruppo Editoriale L’Espresso, Novembre 2016 Formato Kindle (Acquistalo su Amazon.it)

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