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Izmir cinema | Raccontare la storia della Turchia attraverso cortometraggi, reinterpretando e adattandola alla contemporaneità.

“Börklüce Uluslalarası sinema atölyesi” (Laboratorio internazionale di cinema su Börklüce) è il progetto promosso dal Comune Metropolitano di Izmir che ha portato 5 cineasti dalla Grecia, Macedonia, Iran, Palestina e Turchia per re-interpretare il personaggio storico di Börlükçe, vissuto a cavallo tra  il XIV e XV secolo ed entrato nella storia per le sue idee proto-comuniste e per aver organizzato una delle più forti ribellioni contro l’Impero Ottomano.

Attorno a questa figura il regista e produttore Tahsin İşbilen ha raccolto cinque squadre da altrettanti paesi, chiamandoli a re-immaginare la figura di Börklüce. Il risultato di questo lavoro sono stati 5 cortometraggi, quattro dei quali presentati in anteprima sabato scorso a Izmir Sanat, nell’area di Kültür Parkı.

Börklüce Uluslalarası sinema atölyesi è il primo esperimento di questo tipo – spiega Tahsin İşbilen al Il Nuovo Levantino – Spero che nei prossimi anni si potranno sviluppare altri progetti simili, allargando il numero di paesi coinvolti

Izmir Cinema: Börklüce visto come simbolo di riscossa

Frammento del cortometraggio della Greca Sofia Kalvourtzi
Frammento del cortometraggio della Greca Sofia Kalvourtzi

La greca Sofia Kalvourtzi immagina Börklüce come una donna costretta a vestirsi e comportarsi da uomo in pubblico ma in casa totalmente serva del padre che la tratta da schiava, umiliandola, fino al giorno in cui decide di non rinunciare alla propria femminilità.

La macedone Ogesa Arıfi, invece, vede Börklüce in tutti coloro che si ribellano a governi oppressivi ma che gli eventi della storia relegano, alla fine, nell’ombra nonostante le loro gesta abbiano contribuito a profondi cambiamenti.

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l’Iraniano Saeed Nejati vede in Börklüce la figura ispiratrice come per il professor Keating (Dead Poets Society) fu Walt Whitman

Poetico l’Iraniano Saeed Nejati che volutamente si è ispirato alle atmosfere di Nuri Bigi Ceylan e vede in Börklüce una fonte di ispirazione all’indipendenza culturale dei bambini. Börklüce, infatti, è l’esempio che il maestro (quasi un professor Keating in chiave anatolica) chiede ai bambini di ricordare, mentre lascia la scuola dopo esser stato cacciato dal preside per essere in possesso di un libro considerato sconveniente.

La turca Hatice Aşkın, invece, si lancia in un corto sperimentale di ispirazione teatrale in cui il riferimento a Börklüce è espresso attraverso simbolismi che, tuttavia, sono difficilmente intellegibili ad un pubblico non preparato.

Chi era Börklüce

Alevita Turkmeno vissuto tra la metà del XIV e gli inizi del XV secolo nella zona di Aydın, sulla costa Egea, Mustafa Börklüce è entrato nella storia della Turchia per le sue idee proto-comuniste. Börklüce, infatti, organizzò una delle più grandi ribellioni contro l’Impero Ottomano, allora governato da Mehmed I, guidando un gruppo di quasi 20.000 uomini composto da contadini Turkmeni, pescatori Greci e commercianti ebrei, soffocati dalle sempre più pesanti tasse, chiedendo la creazione di spazi comuni e l’utilizzo in comune dei terreni. Börklüce si inseriva così nelle lotte anti-feudali che in quegli anni stavano imperversando in tutta Europa.

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