Paypal ritornerà in Turchia a partire da Marzo 2017. La notizia è stata divulgata dal quotidiano Daily Sabah che ha riferito di un incontro tra rappresentanti di Paypal ed il BDDK (L’Agenzia di Supervisione e Regolamentazione Bancaria) in cui la compagnia statunitense avrebbe manifestato l’intenzione di ritornare in attività in Turchia.

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Il “piano di rientro” si svolgerebbe in due fasi. La prima, prevista per marzo 2017, prevederebbe la riattivazione del servizio in modalità cross-border ovvero permettendo di effettuare acquisti in Turchia dall’Estero ma non dalla Turchia verso l’estero. La seconda fase, che si dovrebbe concludere entro la fine del 2017, riporterà in completa attività la compagnia che si sta apprestando a installare i propri server all’interno del paese, come previsto dalla normativa.

Il condizionale, tuttavia, è d’obbligo. Infatti al momento la notizia risulta emessa solamente dal quotidiano Sabah e le poche riprese hanno come fonte solo il quotidiano turco. Paypal al momento non ha emesso alcun comunicato ufficiale, né in lingua inglese né turca, sulle proprie intenzioni o sulle operazioni di acquisizione della licenza. Il sito turco riporta ancora le istruzioni di migrazione per gli utenti turchi.

In Turchia Paypal copriva il 12% della quota di mercato dell’e-commerce movimentando circa 800 milioni di dollari di transazioni. Tuttavia l’adozione del sistema non era tra i più diffusi. I siti di e-commerce generalmente preferivano la transazione diretta a mezzo bonifico o carta di credito.

Il volume dell’e-commerce in Turchia ha raggiunto nel 2015 i 6,34 miliardi di euro dopo esser cresciuto nel 2014 del 35% rispetto all’anno precedente e rappresenta l’1,6% del totale del settore in Europa. Inoltre proprio nel 2015 il portale hepsiburada.com è stato premiato come miglior servizio di e-commerce, con un fatturato di 100 miliardi di dollari. Informazioni, queste, che renderebbero plausibili le voci del ritorno di Paypal.

 

 

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