diyarbakir

L’Unesco aggiunge altre due città Turche nella sua lista dei patrimoni dell’umanità.

Il più recente riconoscimento, annunciato dallo stesso Ministero della Cultura e del Turismo attraverso Twitter è stato dato ad Efeso, tra le mete turistiche più visitate del paese e che, nonostante l’importanza storia e l’ampiezza del sito, fino a qualche ora fa non poteva contare sul riconoscimento dell’organizzazione (leggi anche “EFESO non è (ancora) patrimonio dell’umanità“).

La notizia è stata data durante la trentanovesima conferenza del Comitato del World Heritage a Bonn in Germania, durante l’annuncio dell’aggiunta di un altra città Turca: Diyarbakır. Collocata nel sudest della Turchia, a maggioranza curda, Diyarbakır ha recentemente attirato l’attenzione dei media mondiali a causa dell’attentato che ha subito durante la campagna elettorale in occasione delle elezioni politiche dello scorso 7 giugno.

La città fortificata di Diyarbakır, nota nell’antica Grecia come Amida, è stato un importante centro sin dal peridio Ellenistico e capitale di diversi imperi tra cui quello degli Urriti, Sumeri, Medio-Assiri, Neo-Assiri.

Il sito si compone del Monte Amida, noto anche come Içkale (castello interno), le mura di 5,8 chilometri con le sue numerose torri, cancelli, contrafforti e 63 iscrizioni di differente periodi e, ultimo ma non ultimo, i Giardini Hevsel, un collegamento verde tra la città e il fiume Tigri che rifornisce la città di cibo e acqua.

 

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