Un prestito di 500 milioni di euro alla Tunisia, effettuato a condizioni favorevoli, per aiutare il paese a ridurre il suo debito estero e consolidare i propri meccanismi democratici, è stato approvato dal Parlamento europeo.

Per avere accesso al credito, la Tunisia dovrà firmare un memorandum di intenti con la Commissione europea, impegnandosi a realizzare riforme strutturali e a perseguire una sana gestione delle finanze pubbliche. Inoltre, dovrà garantire il rispetto dei meccanismi democratici, dello Stato di diritto e dei diritti umani, sotto la supervisione dell’UE. Una volta realizzate tali condizioni, la Tunisia potrà usufruire del prestito per un periodo di due anni e mezzo. Il prestito dell’UE andrà ad aggiungersi ai 2,9 miliardi di euro di aiuto stanziati dal Fondo Monetario Internazionale.

La risoluzione è stata approvata con 561 voti a favore, 76 contrari e 42 astensioni. L’economia della Tunisia si trova in seria difficoltà dall’inizio della rivoluzione della primavera araba nel 2011. Nel 2015, il Paese è stato colpito da attacchi terroristici che hanno sconvolto i flussi turistici ed esacerbato il suo già debole equilibrio fiscale e la posizione nei crediti. La previsione di crescita per il 2016 è pari allo 0,5%, mentre nel 2015 ha subito un calo dal 3%. Il tasso di disoccupazione si attesta al 20% per le donne e al 28,6% per i giovani laureati; la media complessiva è del 15%.

L’UE ha concesso alla Tunisia 300.000.000 € di aiuti finanziari nel 2014. Nel mese di agosto 2015, il governo tunisino ha chiesto all’UE di contribuire con 500 milioni di euro a un secondo programma di assistenza e prestiti integrativi del Fondo monetario internazionale (FMI). A seguito di un voto del Parlamento europeo nel 2016, l’UE ha inoltre concesso alla Tunisia una quota aggiuntiva temporanea per le importazioni di olio d’oliva duty-free.

(ITALPRESS/MNA).

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