turkey travel 2015

Travel Turkey 2015, la Fiera del Turismo di Izmir, ritorna per il nono anno dal 10 al 13 dicembre presso la Nuova Fiera Internazionale a Gaziemir. L’ultima edizione di Travel Turkey, nel 2014, ha ospitato 902 espositori provenienti da trenta paesi e la partecipazione di oltre ventotto mila professionisti del turismo che sono giunti a Izmir da sessantasette nazioni.

Novità di quest’anno è la prima edizione del Congresso Internazionale del Turismo Gastronomico, che si terrà quasi in contemporanea, dal 10 al 12 Dicembre. Organizzato dalla Izmir Economy University e dal Izmir Convention & Visitors Bureau con lo scopo di mettere insieme esperti della gastronomia e del turismo, durante i tre giorni si discuterà della relazione della cultura Egea con la gastronomia ed il suo contributo allo sviluppo del turismo regionale.

Il congresso si focalizzerà principalmente sull’influenza delle differenti culture e fedi sulla cucina e sulla contaminazione della cucina Egea,  Ebrea e Levantina.

“Considerando le sue profonde diversità gastronomiche  accompagnate da una vasta cultura nell’intrattenimento, – si legge nella nota degli organizzatori – Izmir è senza dubbio una piattaforma perfetta per discutere l’utilizzo del turismo gastronomico nel marketing regionale”.

Mai come quest’anno la fiera del Turismo è particolarmente sentita dalla città, dopo i deludenti risultati ottenuti quest’anno sia a livello nazionale, sia a livello regionale e le prospettive grige per il prossimo anno quando, oltre ai venti di guerra in Siria, si aggiungerà l’embargo della Russia.

Tra le sanzioni economiche che Putin applicherà alla Turchia dopo l’abbattimento del suo aereo, vi è il richiamo dei connazionali in patria, la reintroduzione dei visti e l’invito alle agenzie russe di cancellare i viaggi verso la Turchia. Secondo alcuni deputati del Partito Repubblicano del Popolo (CHP) solo ad Antalya potrebbe costare 6,5 miliardi di dollari [Hürriyet Daily News]

Izmir, emergenza turismo

Nei primi dieci mesi dell’anno, secondo i dati riportati dall’Ufficio Cultura e Turismo di Izmir, il flusso di stranieri in arrivo ad Izmir è calato del -2,66% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (contro una media nazionale di -1,4%) e, tra le prime quattro nazionalità per numero di arrivi, la Germania è l’unico paese a registrare un incremento (+1,06%). La Francia, secondo grande contributore al turismo locale, vede una riduzione del -28,28%; l’Inghilterra, -8,24%. L’Italia conquista la medaglia nera: -44,93% di turisti rispetto ai dieci mesi dell’anno precedente, nonostante l’attivazione di voli diretti Izmir – Milano e Izmir – Roma da parte di SunExpress in occasione di Expo.

Il calo conferma un trend negativo consolidato per la perla dell’egeo. Confrontando i dati del periodo esito Giugno-Settembre dal 2013 al 2015 emerge, infatti, che il turismo a Izmir ha registrato un calo del 9,18%; quello Italiano di un -50% circa.

Dati che dovrebbero iniziare a far riflettere le diverse istituzioni preposte alla promozione turistica. Rispetto alla media della Turchia, il turismo di Izmir sembra avere una attrattiva misurabile in un 50% rispetto a quella nazionale, nonostante la presenza di destinazioni culturali quali Efeso, Meryem Ana, Bergama e le decine di siti archeologici collocati da nord a sud della provincia (Vedi alcune “Mete Turistiche”), a cui si possono aggiungere le mete balneari, la concentrazione maggiore di bandiere blu, il festival del jazz, quello dei corti e la presenza di oltre 200 imprese europee che potrebbero, quantomeno, attirare il turismo d’affari.

Quella del Turismo Gastronomico, di cui si discuterà nei prossimi giorni, può essere un’altra freccia da aggiungere alla già vasta offerta della città e della regione. Tuttavia, rischia di essere l’ennesimo buco nell’acqua se Izmir e l’Egeo non riescono a raccontarsi al turista oltre che all’operatore turistico.

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