Sardes (nota anche come Sardis o Sart) è uno di quei luoghi da togliere il fiato. Collocato nella provincia di Manisa, a pochi chilometri da Smirne, Sardes  fu la capitale dell’antico regno di Lydia, una delle principali città dell’impero Persiano e sede del proconsole sotto l’impero Romano e una metropoli della provincia di Lydia durante il periodo tardo romano e bizantino.

Della sua importanza e della sua storia ne rimangono ancora oggi molte tracce. A partire dal 1958 le università americane Harvard e Cornell hanno finanziato delle campagne annuali di scavo che hanno rivelato importanti costruzioni di epoca ellenistica e romana, tra cui il tempio di Artemide, il ginnasio, lo stadio e il teatro.

La scoperta più sorprendente è stata però la sinagoga ricavata da una sezione della basilica di epoca romana, dove sono state rinvenute iscrizioni in greco e in ebraico e numerosi mosaici. Si tratta della più grande sinagoga finora ritrovata nel mondo mediterraneo, e ha completamente cambiato l’opinione degli studiosi circa la situazione degli ebrei nel tardo Impero Romano, fornendo prove della vitalità delle comunità giudaiche dell’Asia Minore e della loro importanza in un’epoca in cui si pensava che il Cristianesimo le avesse praticamente cancellate.

 

Il tempio di Artedmide

Collocato in una vallata a poche centinaia di metri dal sito archeologico della città, del Tempio di Artemide rimangono molte tracce anche se non ricostruite così come è stato fatto per il Ginnasio. Nonostante questo, dai capitelli ionici e dalle colonne ben visibili, si capisce a prima vista che doveva essere una costruzione imponente.  Datato attorno al 550 a.C., secondo il Prof. Sabine Ladstatter a capo del team che si appresta ad effettuare nuovi scavi, la struttura doveva essere alta 18 metri e ampia come un campo da calcio ma con il tempo esso ha perso la sua maestosità. Sembra infatti che molte sue parti siano state smantellate ed utilizzate per costruire altri edifici. Accanto al tempio sono visibili ancora i resti di una chiesa romana  che si stima essere del IV secolo d.C. La chiesa è stata ricostruita a ridosso dell’angolo sud-est del tempio.

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La Sinagoga

Una delle parti maggiormente interessanti del sito di Sardes è la Sinagoga i cui pavimenti rivelano mosaici perfettamente conservati.  Scoperta durante gli scavi del 1958, quella di Sardis è la sinagoga dell’antichità più importante mai rinvenuta. La sua scoperta accertò definitivamente la presenza degli Ebrei in Asia Minore e la loro integrazione nella vita dei Romani in un periodo in cui gli esperti consideravano che il Cristianesimo avesse soppiantato il Giudaismo. Fu ompletamente distrutta attorno il VII secolo d.C. dall’impero Persiano dei Sasanidi.

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