Se Izmir, meglio nota come Smirne, è spesso associata al periodo greco grazie alla sua rifondazione da parte di Alessandro Magno, la sua storia pare risalire al 6500 a.c.

La datatazione è stata riconsiderata nel 2003 quando a Yeşilova Höyük, nei pressi di Bornova, fu riportato alla luce un sito i cui resti hanno testimoniato un insediamento risalente al periodo Neolitico (appunto attorno al 6500 a.c.). Prima della sua scoperta, si era stimato che Izmir avesse una storia di 5.000 anni ma, successivamente al ritrovamento e sulla base della nuova datazione, Izmir ha ottenuto il primato del più antico insediamento dell’Anatolia occidentale.

L’insediamento di Yeşilova Höyük è costituito da tre livelli culturali. Partendo dalla superficie, questi livelli rappresentano tre distinte epoche, dalla più recente al più antico:

  • Livello 1. Primo periodo dell’età del bronzo – Periodo tardo romano
  • Livello 2. Periodo Calcolitico  (4340-4230 a.C.)
  • Livello 3. Periodo Neolitico (6.500 a.C.)

I livelli 2 e 3 sarebbero stati abitati da popolazioni indigene tra il VII millennio a.C. e il IV millennio a.C. Con il ritirarsi del mare nel corso del tempo, il sito è stato successivamente usato come cimitero. Sono state scoperte alcune grotte contenenti manufatti datati approssimativamente attorno al 3.000 a.C., periodo in cui fu fondata la prima città di Troia (Çanakkale).

Gli scavi a Yeşilova Höyük
Gli scavi a Yeşilova Höyük

 

Livello 3: Primo insediamento nell’era Neolitica 

Come detto, questo è il periodo in cui i primi colonizzatori arrivarono dalle grotte e dai rifugi in motagna a Izmir e iniziarono una vita stabile. La presenza di fiumi di diverse dimensioni e di un clima favorevole, dato dalla presenza di montagne su tre lati ee di un lato aperto sul mare, Bornova era il luogo ideale di abitazione per questi coloni. Qui, infatti, coltivavano pşante che trovavano attorno al villaggio e iniziarono ad addomesticare alcuni animali per poterli utilizzare nella vita quotidiana.

Livello 2: Il periodo Calcolitico

Gli scavi effettuati hanno messo in evidenza che la società Calcolitica viveva con ogni probabilità in case i cui pavimenti erano disposti sotto il terreno e realizzate con rami e legni. A causa del rapido deterioramento naturale a cui sono soggetti questi materiali, non sono stati rinvenuti tracce di rami o di legno, fatta eccezione di ceneri lasciate da fuochi accesi in casa.

Dopo questo periodo in cui si utilizzavano tende o rifugi nel terreno, è iniziato un processo che gli archeologi hanno definito “Rinascimento dell’era Neolitica”. La popolazione, in questo periodo, ha avuto un forte sviluppo architettonico strettamente collegato a un cambio nell’alimentazione che diventa sostenibile. Le case ed i rifugi divengono permanenti e la vita diventa stabile, per cui le dimore sono luoghi in cui vivere.

Smirne - Perimetri di case dell'era calcolitica
Perimetri di case dell’era calcolitica

Livello 1: Primo periodo dell’età del bronzo – Periodo tardo romano

Gli insediamenti dell’Età del Bronzo in Yeşilove Höyük possono essere visti come continuazione dell’Era Calcolitica. Assieme aggli oggetti in terracotta rinvenuti, l’architettura colossale delle pietre delle fondamenta lascia supporre un importante sviluppo. Simili strutture sono state scoperte anche a Yassıtepe e alcuni cimiteri sono stati scoperti proprio al centro di Höyük. Gli scavi e le ricerche condotte hanno messo in evidenza che l’insediamento sarebbe stato distrutto, e successivamente ricostruito, a seguito di un terremoto che colpì l’area attorno al 5.000 a.c. e che, successivamente al sisma, le popolazioni avrebbero continuato a vivere in quelle zone.

In epoca Romana, attorno al III – II secolo a.C., l’area avrebbe ospitato alcune fattorie e cimiteri. In quel periodo, comunque, Smirne era già in pieno sviluppo nelle aree di Konak/Alsancak e Kadifekale.

Per ulteriori informazioni: http://www.yesilova.ege.edu.tr/eng/index.html

 

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