Nasce l’Associazione dei Levantini di Izmir, per mantenere viva la memoria della comunità levantina attraverso studi, ricerche e relazioni

Casa Levantina nel distretto di Bornova (1880)
Casa Levantina nel distretto di Bornova, Izmir (1880)

Izmir, dopo Istanbul, è la città con la più alta concentrazione di Levantini, discendenti di Italiani, Francesi, Greci, Inglesi che nel corso dei secoli, dalla quarta crociata ad oggi, si sono succeduti nelle terre di Turchia, creando quello stretto legame commerciale e culturale tra la porta d’oriente e l’Europa.

Qui, nella “Capitale dell’Anatolia Occidentale”, nasce l’Associazione dei Levantini di Izmir con l’obiettivo di studiare, portare alla luce e conservare l’eredità culturale, artistica e architettonica dei vari gruppi etnici e religiosi che hanno vissuto ad Izmir e che, per l’appunto, venivano definiti Levantini. A tale scopo, l’associazione intende organizzare attività formative ed informative per spiegare e promuovere l’eredità levantina al pubblico.

Uno dei primi progetti sarà quello di fondare a breve il Museo dei Levantini di Izmir, per preservare le traccie e le memorie dei Levantini che hanno dato forma e dominato la vita sociale e culturale della città sino ai tempi recenti.

“Con quanto esposto in questo museo – spiega Peter Papi, Presidente e promotore dell’Associazione – vogliamo poter tramandare alle future generazioni la storia dei loro antenati”.

Tra le priorità dell’associazione vi è  anche costruzione ed il mantenimento delle relazioni con i Levantini originari di Izmir ma che, in diversi periodi e per diversi motivi, hanno dovuto lasciare la città. Con questo obiettivo in mente, continua Papi, “cercheremo il modo per facilitare i contatti con i nostri amici all’estero per realizzare un network di comunicazione e relazione”.

L’Associazione ha già stretti contatti e ha collaborato con la Levantine Heritage Foundation di Londra, promotrice di iniziative di ricerca e divulgazione della storia levantina e che, proprio agli inizi del mese di novembre, ha organizzato la sua seconda conferenza biennale a Londra.

Chi sono i Levantini

Il termine Levantino indica i discendenti di europei che vivevano nelle terre dell’impero ottomano, prima, e della Repubblica di Turchia a partire dalla sua fondazione nel 1923. Il termine venne adottato a partire dal 1453, con la conquista di Costantinopoli da parte dei Turchi Ottomani per identificare quella parte della popolazione non musulmana che abitava all’interno dei propri confini. Se prima della nascita degli stati nazione il levantino era distinto per religione (Levantino-cattolico, levantino-ebreo, levantino-ortodosso), fu solo dal diciannovesimo secolo che si iniziarono a distinguere in franco-levantini, italo-levantini, greco-levantini, levantini olandesi e così via. Relativamente agli italo-levantini, essi rappresentano la più antica comunità di italiani all’estero, giunti in terra anatolica con le tratte commerciali delle Repubbliche di Venezia e di Genova. Della loro presenza storica rimangono tracce ben visibili come la Torre di Galata ad Istanbul, voluta dal governatore genovese Rosso Doria e realizzata attorno alla metà del XIV secolo.

2 Commenti

  1. Sarà possibile fare parte dell’associazione anche se non si è levantini, ma amanti della Turchia e di di Izmir in particolare?
    Massimo Frasca
    archeologo- Missione archeologica Italiana di Kyme

    • Proveremo a chiedere alla associazione stessa. A quanto mi risulta, ma la prego di prenderlo con beneficio del dubbio, per legge ci si può iscrivere ad una associazione turca solo se residenti e quindi in possesso di permesso di soggiorno. Comunque chiederemo delucidazioni in merito. Grazie.

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