ESBAS-aerialLe sanzioni imposte dai paesi occidentali all’Iran rendono estremamente difficoltosa ogni forma di pagamento e transazione e hanno portato gli uomini d’affari turchi  e iraniani a trovare una soluzione antica come il commercio: il baratto.
Le camere di commercio di Teheran e il distretto di Izmir hanno raggiunto un accordo che prevede la creazione di magazzini all’interno di zone di libero scambio per scambiare beni con altri beni. Lo ha fatto sapere ieri il Presidente della Camera di Commercio di Izmir, Ekrem Demirtaş, attraverso l’agenzia Anadolu: “Tutti i beni che non sono inclusi nell’embargo ma che non possono essere soggetti a transazioni monetarie saranno venduti e comprati in questo modo”.

“L’Iran è un paese con una popolazione di 75 milioni di persone ed è la diciottesima potenza economica al mondo e questi non sono aspetti trascurabili” ha detto.

Demirtaş ha inoltre aggiunto  che il modello in oggetto è stato studiato con un delegato di Teheran con l’obiettivo di aumentare gli scambi commerciali tra le parti.

“Per esempio, una compagnia qui in Turchia spedirà materiali di costruzione per progetti abitativi a Teheran attraverso un magazzino prestabilito a Teheran. I prodotti petrochimici di origine iraniana saranno venduti per lo stesso prezzo in Turchia e i soldi così guadagnati vengono pagati alla compagnia” ha precisato.

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