occupazione izmir

Il 2013 ha segnato un incremento generale del tasso di disoccupazione della Turchia che si attesta al 9,7%, in salita dello 0,5% rispetto al 9,2 dello scorso anno. Lo rende noto l’Istituto di Statistica Turco (TurkStat) nel suo rapporto annuale sulla forza lavoro pubblicato giovedì 6 marzo scorso. Il rapporto prende in considerazione 26 regioni in tutto il paese e, sebbene il dato nazionale evidenzi un lieve peggioramento del tasso di disoccupazione, i dati locali mostrano tendenze diverse e, in taluni casi, sorprendenti.

Izmir, che con i suoi 4 milioni di abitanti è la terza città della Turchia, registra un tasso di disoccupazione del 15,4% (contro il 14.4% del 2012). Sebbene sia una delle più moderne città ed il principale porto per il commercio Europeo, la città è destinazione di un ampio flusso di immigrati provenienti dall’Est e dal Sud-Est ma la sua economia non è in grado di creare sufficienti posti di lavoro. Infatti, nonostante l’occupazione sia cresciuta del 6,3%, la forza lavoro disponibile è aumentata del 7.1% generando l’incremento della disoccupazione.

Bene invece per quanto riguarda Manisa (dove recentemente Indesit ha aperto il suo secondo stabilimento) che, assieme ad altre città dell’Egeo come Afyon, Kütahya, Manisa e Uşak, ha una disoccupazione del 5,4% affermandosi come la città con meno disoccupati della Turchia subito dopo Konya,  il cui tasso si attesta al 4,7%.

Il rapporto, infine, mette in evidenza anche 11 regioni in cui il trend di disoccupazione è stato invertito, tra cui Adıyaman, Gaziantep e Kilis dove, in quest’ultima, il tasso di disoccupazione è sceso dal 11,8% al 7.3%.

 

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