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Se si parla di Turchia, generalmente, come prima città viene in mente Istanbul: per turismo, affari, cultura. Come se, oltre all’antica Costantinopoli, il paese non esistesse. Nel bene e nel male.

Eppure, come abbiamo avuto modo di raccontare, negli ultimi anni Izmir si è ricavata il proprio ruolo internazionale: dalle candidature per l’Expo, ai riconoscimenti dell’Unione Europea e delle agenzie di rating, nonché per velocità di sviluppo e crescita (se ne vuoi sapere di più leggi : Dossier Izmir / 8 anni di Expo)

La sua centralità, comunque, non si limita a questo. E’ stata meta di molteplici visite da parte di paesi esteri, alcuni dei quali sono divenuti partner strategici della Turchia ed altri che hanno voluto ad ogni costo relazionarsi con la città.

Nel 2014, ad esempio, la città di Izmir ha siglato un protocollo di cooperazione con Cape Town, la capitale del sud Africa con cui intesseva relazioni sin dal 2012. L’accordo prevede collaborazioni in ambito di ambiente, salute locale (tema su cui Izmir presento per ben due volte come candidatura ad Expo), agricoltura organica, sviluppo rurale e servizi dell’amministrazione locale.

La Cina sin dal 2010 ha manifestato interesse verso la Perla dell’Egeo, quando selezionò la città turca tra le 70 città nel mondo su cui investire.  Piao Bo, vice presidente del gruppo CITIC Construction, che incontrò il sindaco Aziz Kocaoğlu ad Istanbul durante una missione di imprenditori cinesi, parlò di Izmir come una delle città più “chiacchierate” della Cina per l’interesse che suscitava. Successivamente la Cina aprì il suo  Secondo Consolato Generale proprio a Izmir, dopo l’Ambasciata di Ankara ed il Consolato Generale di Istanbul.

Recentemente la città è stata visitata da rappresentanti e diplomatici della Nuova Zelanda, della Repubblica di Cipro del Nord e prima del Kosovo, Polonia, Repubblica Ceca e l’Ungheria ha aperto un ufficio commerciale ad Izmir, dove comunque sono già presenti camere di commercio e rappresentanze di altri paesi.

L’attenzione alla diplomazia internazionale da parte della città è stata ancor più palese quando, lo scorso Maggio, si è tenuto allo Swiss Hotel l’Ambassador Meeting in cui si annunciò la volontà di trasformare Izmir in capitale dell’Anatolia Occidentale (leggi: Amassadors Meeting: “Smirne, la capitale dell’Anatolia occidentale”).

Quanto sia realistico il raggiungimento di questo obiettivo è difficile da valutare. Sicuramente la percezione internazionale della città sembra sostenere l’ipotesi che la Perla dell’Egeo possa tornare ad essere la porta delle relazioni tra occidente e oriente, ruolo di cui porta ancora le tracce lasciate durante i secoli.

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