Izmir centro della scienza

L’innovazione, la scienza e la teconologia non sono temi nuovi per Izmir. Abbiamo già raccontato dei progetti in ambito green per lo sviluppo di tecnologia basata sulle energie rinnovabili; non ultimo, il prototipo di automobile a energia solare sviluppato dall’Universitầ di EGE.

Sembra, però, che lo sviluppo di questo settore sia destinato a crescere nei prossimi mesi. Qualche giorno fa, proprio a Izmir, si è tenuto l’incontro tra Fikri Işık, Ministro dell’Industria e della Tecnologia, ed il Sindaco della Città Metropolitana Aziz Kocaoğlu. Al centro della discussione, i temi legati allo sviluppo: da un lato il problema della disoccupazione e dei disoccupati (che ad Izmir raggiunge il 15%) e dall’altro il settore delle tecnologie dell’innovazione, come parte della soluzione del problema.

Dall’incontro è risultato il coinvolgimento di Izmir in due progetti. Il primo, la realizzazione di un Centro della Scienza a Izmir, che dovrebbe essere realizzato con la collaborazione del TÜBİTAK (İl Consiglio Nazionale per la Ricerca Scientifica e Tecnologica) e che punterà a recuperare le eccellenze scientifiche di Izmir sparse nel mondo e trarre vanraggio dalla tendenza mondiale della generazione di nuovi posti di lavoro grazie all’alta tecnologia. Il secondo, la trasformazione di Izmir da Area Industriale a Area di Industrie Verde attraverso la riconversione degli uffici e della aree produttive in strutture ottimizzate per il risparmio e l’efficienza energetica.

Nelle intenzioni del Ministro, “questi progetti (dovrebbero favorire) Izmir ed i distretti che appartengono all’area metropolitana”, portando anche ad una riduzione del tasso di disoccupazione locale in tempi rapidi.

Il contesto economico

Izmir conta un totale di nove università e di circa 15.000 laureati l’anno. In ambito tecnologico, oltre alla già citata Ege Üniversitesi, la città può contare sulla Yüksek Teknolojiler Enstitüte (l’Istituto di Tecnologia Avanzata) nonchè di numerosi dipartimenti di ingegneria presenti nelle altre universitầ pubbliche e private.

L’attuale assetto produttivo, tuttavia, sembra non poter assorbire delle vere e proprie eccellenze che si vedono conostrette a spostarsi ad Istanbul o all’Estero. Di contro Izmir ha visto un crescente aumento della immigrazione intera ed estera, in particolare con l’accentuarsi della crisi siriana che ha portato, molto spesso, manodopera non qualificata difficilmente assorbibile dal tessuto imprenditoriale locale costitutito al 96% di imprese con meno di 10 addetti (dati TÜIK, Censimento 2002).

A questo, infine, si aggiunga che a partire dal 2011, anche complice la crisi economica internazionale, gli investimenti stranieri in città, in grado di potenziare l’occupazione, sono diminuiti. Nel 2012, secondo quanto riportato dalla Agenzia di Sviluppo di Izmir (İZKA) si assestano a 12,4 Milioni di dollari in calo del 22,5% rispetto all’anno precedente e del 43% rispetto al 2007.

 

 

 

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