Izmir 2030, ecco come sarà la perla dell'egeo
Izmir 2030, ecco come sarà la perla dell’egeo

Una delle caratteristiche della Turchia è di mantenere la capacità di avere una visione del futuro, di ciò che vuole diventare e di come vuole essere domani. Un approccio modernista che si basa su pianificazioni di medio e lungo periodo, con tanto di previsione di investimenti e allocazione puntuale di risorse per raggiungere gli obiettivi.

Questo approccio vede il ruolo attivo non solo della parte politica ma anche di quella imprenditoriale del paese. In questi giorni la Folkart Yapı Sanayı ve Ticaret A.Ş., la società che ha realizzato “le torri gemelle di Izmir”, ha pubblicato un video dal titolo “Izmir 2030” in cui racconta il progetto di rinnovo del centro di Izmir e che dovrebbe completarsi entro il 2030.

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Il progetto parte dalla rivalutazione della storia antica della città, puntando a riqualificare il suo antico centro storico nel distretto di Bayraklı noto anche come Eski Smyrna (Antica Smirne) dove, presumibilmente, trovò i natali Omero. Bayraklı, nella visione di Folkart, tornerà ad essere il centro economico della città, attraverso una pesante riqualificazione che vedrà la nascita di zone aree di business, centri culturali ed anche di un porto turistico destinato ad accogliere Yatch. 

Assieme a Bayraklı sarà riqualificato anche il centro attuale della città, Alsancak. Un intervento che comporterà un investimento pari a 18 miliardi di dollari e interesserà un’area di 471 ettari, pari a 20 milioni di metri quadrati che potrà ospitare 500.000 persone.

Il progetto è in linea con la visione che negli ultimi due anni il Comune di Izmir sta portando ad esecuzione: “Izmir Yaşıyan Şehir, yaşanacak şehir” (Izmir la città che vive, la città da vivere). Il piano del Comune punta alla riqualificazione degli spazi comuni, alla creazione di nuovi centri culturali ed economici e al miglioramento dei trasporti per trasformare Izmir in una città a misura d’uomo.

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Smirne tra quindici anni potrà realizzare il “sogno” di diventare “La capitale dell’Anatolia occidentale. A questo proposito, stanno proseguendo i lavori dell’autostrada Istanbul-Izmir, che consentirà di collegare la città egea con la “capitale economica” in 3 ore e mezza, e della tratta ferroviaria ad alta velocità Ankara-Izmir, che collegherà Smirne con la Capitale sempre in 3 ore e mezza. Progetti che andranno ad affiancare il rinnovo dell’aeroporto Adnan Menderez, ormai pronto per diventare l’hub internazionale per la regione egea.

La Izmir del 2030, quindi, si appresta ad essere una città completamente diversa da come oggi la conosciamo, sia dal punto di vista urbanistico sia da quello economico e produttivo. Visti i progressi fatti in questi anni, documentati anche da noi, c’è motivo di credere che non siano solo promesse. Sebbene alcuni progetti richiederanno forse un po’ più di tempo, non è azzardato prevedere che alla fine il risultato sarà quello presentato.

 

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