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Boom di investimenti italiani in Turchia. Dalla Recordati alla Ferrero sono molte le aziende italiane che, nell’ultimo anno, hanno deciso di investire in Turchia e che guardano con un interesse diretto all’escalation della crisi in Kurdistan. In generale, l’Italia rappresenta un partner di importanza strategica soprattutto in settori quali quello bancario, dell’energia, delle infrastrutture e dell’industria della difesa. Le oltre 900 aziende che hanno azionisti italiani presenti in Turchia si trovano principalmente a Istanbul, Izmir, Izmit, Ankara, Tekirdağ e Manisa.

La Ferrero ha acquistato la più grande società di nocciole della Turchia, Oltan Gıda che rappresenta circa un terzo della produzione di nocciole del Paese. Con un fatturato annuo di oltre 500 milioni di dollari nel 2013, Oltan Gıda è stata annoverata al 55° posto nell’elenco delle top 500 imprese industriali della Camera di commercio di Istanbul.

Il gruppo Ferrero dispone di cinque stabilimenti cracking in Turchia, uno per la selezione e uno per la lavorazione delle nocciole. Il più grande esportatore turco di nocciole ha come principali mercati Italia, Regno Unito, Francia e Germania ed è presente anche negli Stati Uniti, in Cina, Giappone e in Australia.

Anche la Recordati ha deciso di espandere la presenza in Turchia con un investimento da 50 milioni di dollari nella zona industriale organizzata a Cerkezkoy, nel Nord-Ovest della Turchia. Il nuovo stabilimento aumenterà la capacità produttiva di Recordati in Turchia, aggiungendo 80 milioni di confezioni all’attuale capacità di produzione di 32 milioni l’anno, consentendo alla società di consolidare il suo ruolo nei mercati dell’Asia centrale e del Caucaso.

Intesa Sanpaolo ha dato avvio alle attività della nuova filiale a Istanbul ed è oggi l’unico gruppo bancario italiano con una propria filiale Corporate in Turchia direttamente operativa.

Indesit, recenemente acquisita da Whirlpool,  ha aperto una nuova fabbrica nella provincia turca di Manisa, a 40 km da Smirne. Il nuovo impianto costerà 35 milioni di euro e produrrà circa 1,4 milioni di lavatrici all’anno. Con la costruzione del secondo stabilimento, il volume degli investimenti di Indesit in Turchia dovrebbe raggiungere il valore di 150 milioni di euro e il numero delle persone impiegate le 1.750 unità.

Fonte: ADNKRONOS

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