C’era un tempo in cui Izmir poteva contare sulla seconda linea tramviaria più grande della Turchia: erano gli anni tra il 1890 (data di creazione della linea Alsancak – Pasaport) e il 1960.

 

old izmir

A distanza di oltre 60 anni dallo smantellamento dell’ultima linea, la Konak-Pasaport, la perla dell’Egeo torna alla cosiddetta “cura del ferro”: saranno infatti tre le linee tramviarie che saranno messe in costruzione sulle direttrici Fahrettin Altay – Konak – Halkpınar, Alaybey – Karşiyaka – Mavişehir e Şiirinyer – D.E.Ü. Tinaztepe Kampusu.

L’obiettivo è quello di ridurre la congestione stradale e l’inquinamento nei quartieri lungo la costa, soprattutto lungo la Mustafa Kemal Sahil Bulvari e il primo progetto realizzato metterà infatti in collegamento il quartiere di Konak con quello di Alsancak.

“A causa della negligenza degli anni passati, le linee dei tram e dei filobus non sono state ammodernate e sono state quindi smantellate. Il risultato è che in città siamo finiti a puntare tutto sul modello più costoso per il trasporto passeggeri: quello su gomma” ha detto il sindaco della città, Aziz Kocaoğlu.

Intanto il 26 febbraio sarà dato il via alla gara d’appalto per la costruzione della linea tra Konak e Karşiyaka. “In condizioni normali il progetto dovrebbe essere interamente realizzato nell’arco di due anni e mezzo e prevediamo che il tram possa entrare in servizio nel 2017. Non è possibile pensare di rinunciare completamente al trasporto su gomma, ma ci stiamo impegnando a ridurlo il più possibile.” ha aggiunto Kocaoğlu.

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“La tramvia di Konak che collegherà la piazza di Fahrettin Altay con Halkpınar sarà lunga 13 km, con 19 fermate e sarà servito da 21 veicoli. Nelle ore di punta i tram passeranno con una frequenza di 3 minuti, mentre per il resto della giornata la frequenza sarà di 4/5 minuti. I 13 km della linea saranno percorribili in 31 minuti complessivamente.” ha spiegato il responsabile tecnico ai trasporti e costruzioni del Comune di Izmir, Cemal Yılmaz.

 

5 Commenti

  1. Detta così, ovvero in termini esclusivamente trasportistici, la faccenda suona più o meno: sposteremo i parcheggi da un’altra parte, dato che la situazione in termini generali non è certo quella di quando sono nate le prime linee tranviarie, e non si può ragionevolmente pensare che il giorno dopo l’attivazione della nuova infrastruttura tutti i proprietari delle auto parcheggiate (e circolanti) si convertano al tram andando a riconsegnare i documenti e rottamando il veicolo 🙂

    • E’ così infatti. Sarebbe anche poco credibile sostenere una tesi contraria. Certo, se crei l’infrastruttura e poi rendi poco conveniente l’utilizzo dell’auto, magari chiudendo il centro con ZTL e rendendo la vita difficile alşle 4 ruote, po, le persone inevitabilmente saranno portate a preferire i trasporti pubblici. Non si risolverà in 2 giorni e nemmeno un anno forse, ma credo che sarà un bel punto di partenza.

  2. Probabilmente è vero, ma c’è da dire che qui in Turchia sono in atto politiche per contenere il più possibile l’uso dell’automobile: supertasse per veicoli sopra i 1600 cc di cilindrata e benzina più cara del mondo. Questo è anche un tentativo per riqualificare il lungo mare che è praticamente un’autostrada affiancata a un parcheggio lungo km. Credo che alla fine opteranno per restringere la carreggiata da 3 a 2 corsie per ricavare parcheggi. Un primo passo, insomma.

  3. Anche in Italia cercano di rendere sconveniente l’utilizzo dell’auto(ZTL, strisce blu quasi ovunque), il problema è che le alternative al proprio mezzo privato fanno ancora più schifo, con un trasporto pubblico terrificante! Morale della favola, molta gente rimane costretta a prendere le quattro ruote per andare a lavorare o quello che deve fare. Va ripensata la mobilità.

    • Hai ragione. Quando vivevo in Italia il pensare di muovermi senza macchina per è era impossibile. E’ da due anni e mezzo che vivo qui ad Izmir e non sento per nulla la necessità di avere la macchina: autobus, metropolitana e vaporetto coprono benissimo tutta la città. Ora con il tram sarà ancora meglio. La municipalità, infatti, sta facendo esattamente quello che dici, creando prima le infrastrutture di mobilità. Successivamente, sono convinto, passeranno a politiche di pesante disincentivazione.

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