progetto fatih

Si chiama Progetto Fatih, “Movimento per il miglioramento delle opportunità e della Tecnologia“. Promosso nel 2010 dal Ministero dell’Educazione Turco, il progetto Fatih nasce con lo scopo di dotare le scuole di infrastrutture ICT al fine di dar vita ad un sistema di insegnamento basato sulle tecnologie e di colmare il gap del paese rispetto al contesto internazionale, in particolare con quello Europeo.

Attraverso il progetto, attualmente in corso, lo stato sta dotando 42.000 scuole e 570.000 classi con le più recenti tecnologie che comprendono tablet e lavagne elettroniche, software, e servizi di aggiornamento professionale al fine di avviare un processo di educazione 2.0. Il progetto fu avviato con l’intento da parte del Governo Turco di abilitare le pari opportunità nell’educazione e di migliorare le competenze tecnologiche sia dal lato dell’apprendimento sia da quello dell’insegnamento.

Oltre alla infrastuttura tecnologica, infatti, il progetto Fatih prevede anche la riqualificazione e la formazione del corpo insegnante e la produzione di contenuti specifici atti all’insegnameto con queste nuove tecnologie. Il Progetto, infatti, è costituito da cinuqe elementi:

  • Fornitura delle infrastrutture hardware e software
  • Fornitura di contenuti elettronici e strumenti di gestione dei contenuti
  • Utilizzo efficace delle tecnologie nei programmi realizzando un sistema integrato di formazione
  • Servizi di formazione per gli insegnanti
  • Sistemi di monitoraggio e misurazione che permettano di osservare l’apprendimento e l’effettivo utilizzo delle tecnologie

Dall’attuazione del piano, lo stato intende attivare un approcccio di formazione permanente attraverso il quale tutti gli individui possono migliorarsi attraverso l’e-learning e lo svliuppo di contenuti digitali. Caratteristica del progetto Fatih, infatti, è quello di garantire una parità di accesso alle competenze tecnologiche che, sempre secondo il Governo, dovrebbero incrementare la produttività del paese e colmare quel gap che ancora la Turchia ha con altri paesi, nonostante la veloce crescita.

Il progetto quindi porterebbe benefici su diversi livelli. 1) Gli studenti prederebbero confidenza con le nuove tecnologie e sarebbero in grado di poterle utilizzare per acquisire nuove conoscenze; 2) gli insegnanti avrebbero la possibilità di essere costantemente aggiornati e, quindi, migliorare la qualità dell’insegnamento; 3) lo stato avrebbe l’opportunità di identificare talenti e skills da poter impiegare all’interno di nuovi progetti sulla base delle esigenze che emergeranno e garantirebbe a tutta la popolazione una pari opportunità di accesso alla tecnologia.

Il progetto pilota ha coinvolto 52 scuole in 17 province che sono state dotate con 8.500 Tablet e Lavagne elettroniche. In una seconda fase del progetto pilota sono stati forniti 49.000 tablet in 81 province.

Secondo i risultati di uno studio indipendente, che ha monitorato il progetto pilota condotto da studiosi della  Kırıkkale University nel 2012, il gradimento dell’iniziativa presso studenti e insegnanti è stato positivo soprattutto dal punto di vista della motivazione e della recupero di credibilità e della leadership degli insegnanti nella scuola e nella società.  Tuttavia sono state segnalate anche alcune criticità da parte degli insegnanti relative al limitato utilizzo di contenuti audiovisisvi all’interno degli e-book.

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