Una selezione delle colonne sonore dei film. Giovedì 12 Giugno a partire dalle 20.30 presso Havagazı Fabrikasi ad Izmir, la Kültur Modern Orkestrasi, diretta dal maestro Uğur Sayınbatur, interpreterà i temi musicali che hanno caratterizzato il cinema in particolare nel ventesimo secolo. L’ingresso è gratuito.

Il ruolo delle colonne sonore

Proprio durante il periodo moderno del cinema, le colonne sonore sono state una parte importante della produzione. Pezzi come “Singing in the Rain” interpretata da Gene Kelly nell’omonimo film del 1952 o ancora i temi realizzati da Ennio Morricone per Sergio Leone e, più recentemente, per Quentin Tarantino rappresentano quel collegamento al ricordo del fim stesso. La colonna sonora come parte della stessa narrazione cinematografica, chiamata a sottolineare le scene.

In particolare a partire dagli anni 90, questo vero e proprio genere musicale sembrava essere dimenticato. Spesso le produzioni, anche per ragioni di costi di produzione e opportunità di marketing e di merchandising, attingono dal terreno della musica pop per “riempire” i film con il risultato che la colonna sonora non diviene più tema ma puro artifizio tecnico, usato principalmente per colmare i vuoti di dialogo e le scene d’azione.

Il revival della compozione

Negli ultimi anni, tuttavia, il genere delle colonne sonore sembra riscontrare un nuovo interesse, soprattutto tra i giovani compositori, tanto che si moltiplicano i concorsi ed i premi per giovani compositori l’ultimo dei quali, ma solo in ordine cronologico, l’Oticons Faculty Award, creato dal giovane compositore greco residente a Izmir George Christopoulus, nella cui giuria figurano nomi eccellenti di compositori che hanno dato vita alle colonne sonore di film quali “In the Mood For Love”, “La foresta dei pugnali volanti”(Shigeru Umebayashi), “Mission Impossible” (Lalo Schifrin), “Shrek”, “Le cronache di Narnia”, “Spy Games” (Harry Gregson-Williams) e molti altri.

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