il Festival del Cinema di Antalya diventa internazionale |  Due titoli Italiani | Premio alla carriera: Catherine Deneuve e Jeremy Irons | Arriva Kathleen Turner

antalya-film-festival

Dopo la due giorni del G20, Antalya si prepara ad ospitare la cinquantaduesima edizione del Festival del Cinema che si svolgerà dal 29 Novembre al 6 dicembre prossimo. La grande novità di quest’anno è il cambio del nome della manifestazione che abbandona lo storico marchio legato al nome del premio “Antalya Altın Portakal Film Festivallı” (Festival del Cinema Arancia D’Oro di Antalya) a favore del più “semplice” Antalya International Film Festival (in turco: Antalya Uluslararası Film Festivallı).

La decisione, secondo quanto dichiarato dal sindaco di Antalya Menderes Türel, è stata dettata dalla volontà di allineare il marchio del festival a quello delle principali manifestazioni internazionali dove, sottolinea, nessuna di queste utilizza il nome del premio  (Hurriyet Daily News).

Il carattere internazionale del festival è evidenziato, in particolare quest’anno, dalla lista dei film in gara e dalla composizione della giuria. Il festival, che assieme a Venezia, Cannes, Montreal e altri è iscritto alla Federazione Internazionale delle Associazioni di Produzione Cinematografica, propone opere realizzate in paesi dell’Europa, Asia Centrale e Medio Oriente.

Sono 10 in film internazionali in gara:

  • Bringend del regista danese Jeppe Ronde;
  • Enclave produzione serbo-tedesca del regista Gorap Radovanoviç;
  • Girls Lost della svedese Akexandra-Therese Keining;
  • la produzione turco-ungherese Cold Of Kalandar diretta da Mustafa Kara;
  • Masaan dell’indiano Neeraj Ghaywan;
  • Pioneer Heroes della russa Natalya Kudryshova;
  • Menomeris of the Wind, co-produzione realizzata da Turchia, Francia e Germania;
  • Sworn Virgin, co-produzione Italia-Svizzera-Germania-Albania-Kosovo-Francia diretta dall’Italiana Laura Bispuris che ha partecipato anche all’edizione 2015 del Festival di Berlino.

La giuria, invece, vede la partecipazione del critico americano Elvis Mitchell, del cineasta bosniaco Mirsad Herovic (direzione della fotografia in Fetih 1453) che affiancheranno alcuni dei principali protagonisti del cinema turco contemporaneo come Cem Yılmaz che di recente ha lavorato con Russel Crowe in The Water Diviner (IMDB)

Le competizioni

Anche l’organizzazione prende una svolta per allineare la manifestazione agli standard internazionali. L’Antalya International Film Festival, infatti propone due competizioni distinte per i film nazionali e internazionli, affiancati da una rassegna di film non in gara. Sezioni dedicate sono previste per i documentari e per i cortometraggi. In aggiunta un insieme di sezioni parallele, tra cui, “Through the lens of masters” che proporrà tra gli altri “Meraviglioso Boccaccio” dei fratelli Taviani.

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"

Ospiti speciali

Ospite d’onore dell’Antalya Film Festival sarà Cathereine Deneuve, volto noto del cinema che ha lavorato con registi quali Roman Polansky e François Truffaut, a cui sarà assegnato il premio alla carriera [Holliwood Reporter] assieme a Jeremy Irons [Today’s Zaman]

L’attrice americana Kathleen Turner per la prima volta farà la sua apparizione nelle sale del Festival per assistere alla proiezione speciale di “The War od Roses”, dove è stata co-protagonista con Michel Douglas e Danny DeVito. [Hurriyet Daily News]

Le polemiche

A fine ottobre un gruppo di 150 produttori di documentari, in una lettera aperta, hanno dichiarato di non partecipare al Festival a meno che l’organizzazione non rimuova la censura sui documentari prodotti all’interno del Paese. La polemica nasce a seguito della riorganizzazione del festival voluta dagli organizzatori in cui è stata rimossa la competizione relativa ai documentari, inserendola all’interno di quella dei lungometraggi.

La modifica avviene esattamente un anno dopo lo scandalo dell’edizione 2014 in cui gli organizzatori hanno voluto rimuovere dalla gara i documentari relativi alla protesta di Gezi Park del 2013. In quell’occasione furono rimossi tutti i documentari, eccezion fatta per due titoli, costringendo gli organizzatori a cancellare la competizione. [Today’s Zaman]

Sebbene a fine settembre gli organizzatori sostenessero che tale decisione era dettata per “liberare il genere del documentario dalla competizione in una singola categoria, inserendoli in sezioni competitive e non competitive” (Today’s Zaman), al momento sembra che la distinzione sia stata reintrodotta (Antalya Film Festival’s Documentary Selection).

 

Rispondi

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"