Per Smirne, Expo ha rappresentato un punto di partenza, l’occasione per avviare la realizzazione di quelle infrastrutture e quei progetti che hanno permesso alla Perla dell’Egeo di proporsi al mondo come Capitale dell’Anatolia Occidentale.

Nonostante la sconfitta di Milano e, successivamente, quella di Dubai e nonostante le tensioni generate dal mancato appoggio a Smirne da parte dell’Italia per l’edizione 2020, a otto mesi dall’inizio di Expo, la Turchia ha aderito all’evento internazionale per continuare quel processo di sviluppo che da oltre 15 anni ormai la interessa.

“In otto mesi abbiamo realizzato il progetto e dato via ai lavori” ha spiegato Nilüfer Sandallı, membro del Ministero Turco dell’Economia e responsabile del Progetto del Padiglione Turco, durante il suo intervento alla presentazione di Expo Milano 2015 che si è tenuta la scorsa settimana a Izmir. “Il nostro obiettivo era quello non solo di essere presenti, ma di raccontare le caratteristiche della Turchia. Abbiamo scelto il melograno come simbolo, più che come logo, per la sua caratteristica di rappresentare l’unità delle singolarità. Il disegno del padiglione riprende gli elementi che caratterizzano il nostro paese, come la lavorazione del vetro e, ovviamente, l’agricoltura”. Scelte che, come confermato nell’intervento di Alina Arat, responsabile Marketing e promozione internazionale di Expo 2015 Mialno, ha portato il padiglione turco tra i 10 più visitati.

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L’incontro è stato aperto dal Console d’Italia a Izmir, Luigi Iannuzzi, che ha ricordato come il tema di Expo di Milano rappresenti una grande opportunità per ripensare allo stile di vita e al modello economico globale, invitando i partecipanti a sottoscrivere il Protocollo di Milano che, tra gli obiettivi, ha quello di “promuovere stili di vita sani e combattere l’obesità”; obiettivo condiviso con il tema proposto anche dal progetto di Smirne (“New routes to a better world/Health for all”, Nuove strade per un mondo migliore / salute per tutti).

La presentazione si è tenuta nella sala conferenze della Camera di Commercio di Izmir dove, come ha ricordato Rebii Akdurak, Presidente dell’Assemblea dei Soci della Camera di Commercio di Izmir nonché Presidente della Camera di Commercio Italo-Turca, nel lontano 1992 fu votata la partecipazione di Izmir alla competizione per Expo. “Oggi vivo una specie di conflitto perché come Izmir abbiamo perso ma abbiamo vinto come Milano” ha detto durante il suo intervento, sottolineando che comunque l’Expo rappresenta una grande opportunità per intensificare le relazioni tra l’Italia e la Turchia.

Infatti sembra essere proprio così. Basti pensare che, proprio in occasione di Expo Milano, SunExpress, partner della presentazione, ha dato il via ai primi voli diretti tra Smirne e l’Italia sottolineando che è volontà della compagnia di trasformare l’aeroporto di Izmir in un hub internazionale, alternativo ad Istanbul che oggi sta arrivando alla saturazione. La continuità dei voli e l’inserimento di nuovi da e verso l’Italia, ha ammesso il responsabile della comunicazione di SunExpress, è legato inevitabilmente alla domanda. Pertanto sino a fine Expo si manterrà questo piano di volo e, successivamente, saranno valutate eventuali integrazioni o cancellazioni.

Quella sconfitta di Smirne nel 2008, quindi, è divenuta una opportunità per sviluppare ulteriormente la città che, come abbiamo raccontato nel dossier “Smirne, 8 anni di Expo”, ha visto nell’Expo un punto di partenza, uno stimolo per svilupparsi.

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