[Video] Elisa Sassera, dal Metropolitan di NY ad Istanbul

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Italiani in Turchia / Elisa Sassera, dopo 14 anni a New York dove ha lavorato per il Metropolitan Museum si trasferisce a Istanbul e si dedica all’educazione dei bambini all’arte. 

Buongiorno e un grandissimo saluto alla Comunità de Il Nuovo Levantino. Mi chiamo Elisa Sassera e sono parlemitana, sono nata in Italia; mi occupo d’arte, sono un’artista di arte contemporanea.

Dopo la laurea, nel giugno del 2001, accettai una intership dalla Creative Organization, Creative Time, presso uno dei pilastri del golden bridge. Da lì cominciò la mia nuova avventura americana che mi portò a rimanere 14 anni a New York.

Dovendo parlare di me, da come vi accennavo, mi sono laureata alla Accademia delle Belle arti di Palermo. Il mio grande sogno era quello di lavorare per uno dei più grandi musei di New York. Sogno che si è avverato: il Metropolitan Museum di New York, presso cui ho lavorato quasi tre anni. Quindi sono stata esposta a 360 gradi a quello che era l’arte mondiale in genere. Ho portato al Metropolitan quello che era, invece, il mio bagaglio culturale italiano.

Negli anni sono stata anche fortunata perché ho avuto la possibilità lavorare con grandissimi fotografi, artisti e, anche quella che è stata l’ultima esperienza lavorativa triennale presso Christie’s, la grandissima casa d’aste di New York ma anche mondiale.

Da come vi avevo accennato prima, mi occupo d’arte e potreste anche visitare il mio sito www.elisasassera.com, per saperne un po’ più di me e per sapere quale è il mio approccio artistico. Attualmente cucio sui manifesti; sono molto portata verso la fotografia; mi piace molto la comunità. Mi ritengo una “Reggio Emilia Person”, perché ritengo che sia fondamentale che la comunità faccia parte di noi e che sia importante gettare quelle che sono le radici per creare una comunità.

La scelta del voler venire a vivere a Istanbul è nata due anni fa quando, nella prospettiva di volerci trasferire a Istanbul all’incirca in quattro anni, nacque il mio desiderio, la mia voglia di riavvicinarmi al mediterraneo. Primo perché la mia famiglia, mia madre e i miei cari vivono a Palermo. Secondo perché scoprii dell’esistenza di una buona scuola, non solo di una scuola ma di tante scuole Italiane nella comunità di Istanbul e, naturalmente, l’attrazione mia personale verso quella che è l’arte e la cultura millenaria di questa favolosa terra.

Quindi lasciai New York lo scorso Luglio [2015, NdR] e mi avventurai per questa meravigliosa metropoli di Istanbul, che offre moltissimi stimoli culturali, artistici e di comunità, cosa che invece non avevo trovato negli ultimi 14 anni a New York.

A partire dal 21 Marzo, quindi due mesi e mezzo fa, io e Gianfranco Sacchetti abbiamo inaugurato Casa Bimbi che è un centro educativo trilingue ispirato all’approccio Reggio Emilia nel quartiere di Cihangir in Beyoğlu, dove è presente una vasta comunità di gente internazionale turca e anche moltissimi italiani. Qui io, oltre ad essere la fondatrice di Casa Bimbi, assieme a Gianfranco, e anche la Manager of the education system, quella che coordina l’aspetto educativo, sono anche l’atelierista. L’atelierista è la figura dell’ispiratrice d’arte nei confronti dei bambini e, quindi, sono quella che fondamentalmente segue gli stimoli artistici, creativi e anche pedagogici dei bambini. La fascia di età è quella che va dai due anni e mezzo ai sei.

Cosa è l’approccio Reggio Emilia. L’approccio Reggio Emilia è nato nel secondo dopo guerra nel comune di Reggio Emilia, in Italia. Il promotore dell’approccio Reggio Emilia è stato Loris Malaguzzi che credeva che ogni bambino fosse fornito di 100 linguaggi; 100 linguaggi che ogni essere umano, al di là del bambino, ha in sé.

Il metodo Reggio Emilia si basa sull’approccio; più che un metodo educativo è un approccio perché riteniamo che ogni bambino abbia la propria individualità ed è compito della maestra, dell’atelierista e dello staff del centro educativo di provvedere ogni giorno a degli stimoli nuovi. I materiali vengono esposti in modo tale che il bambino sia familiare con l’ambiente, con la luce e con quelli che sono anche i processi giornalieri.

Sono ad Istanbul da 10 mesi e sono orgogliosa di comunicarvi che, da quando sono qui, ho sentito veramente molto calda l’accoglienza ma anche l’essermi integrata fin da subito e di continuare la mia esperienza di vita tra Italia e New York ad Istanbul, dove la comunità, quindi il messaggio che da sempre continuo a condividere tra amici e bambini (“We are all one”) sta veramente continuando in maniera positiva.

Quindi sono orgogliosa di dire che qui ad Istanbul sono felice, che i miei figli sono felici (non avevo accennato al fatto che sono mamma di due bambini trilingue). Istanbul mi ha veramente offerto quello che in Italia e a New York negli ultimi anni non avevo vissuto.

Quindi se vi va di controllare il nostro sito web, potete consultarlo: www.casabimbiistanbul.org.

Vi saluto, ringrazio tantissimo Simone Favaro (Fávaro, NdR :)) per avermi dato questa possibilità di esporre il mio progetto, il progetto che felicemente ho creato con Gianfranco Sacchetti qui a Casa Bimbi.

Veniteci a trovare e buona estate. Ciao.

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