Photo Credits: Colleen Pinsky
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Venerdì mattina occhi al cielo. A partire dalle 10.48, infatti, inizierà l’eclissi parziale di sole che avrà il suo culmine alle 11.51 per terminare alle 12.55. E’ probabilmente l’evento astronomico più atteso dell’anno, non solo perché è l’unica eclissi solare visibile dalla Turchia nel 2015, ma anche perchè, per il prossimo incontro tra Apollo e la sua amante Selene, dovremo aspettare il 21 giugno 2020, quando un’altra eclissi parziale sarà visibile dal paese.

Secondo quanto dichiarato alle pagine del quotidiano Sabah dal prof. Prof. Dr. Serdar Evren della Facoltà di Astronomia e Fisica dell’Università Egea, l’eclissi al suo massimo oscurerà il 40% del sole.  Per l’occasione, il Comune Metropolitano di Izmir ha organizzato una osservazione collettiva ad Havagazı Fabrikası ad Alsancak, vicino al porto commerciale, dove dalle 10.00 alle 13.00 saranno a disposizione telescopi e occhiali con filtri solari, nonchè poster e documentazione per capire il fenomeno.

L’eclissi, oltre ad avere una valenza mitologica, è per molti connessa anche alla “Luna crescente” rappresentata dalla babdiera Turca. Sebbene la tradizione vuole che rappresenti la luna riflessa in una pozza di sangue, secondo alcuni, il simbolo della Turchia e dell’Islam in generale rappresenterebbe una eclissi parziale anulare dove la stella sarebbe Venere o un altro astro, visibile grazie al cono d’ombra generato dal fenomeno.

Se per vedere la prossima eclissi di sole dovremo aspettare il 2020, il prossimo 28 settembre, invece, assisteremo alla meno spettacolare, ma sempre affascinante, eclissi lunare anche se, per poterla osservare nel suo massimo, dovremmo puntare la sveglia alle 5:47 del mattino.

 

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