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Anche se l’Inglese inizia ad essere diffuso, in particolare tra le nuove generazioni, i Turchi rimangono positivamente sorpresi, e divengono ancor più accoglienti, quando lo straniero parla la loro lingua.

Ecco, quindi, 11 espressioni turche  molto comuni che si possono utilizzare nella vita quotidiana e con cui, sicuramente, sarete accolti a braccia aperte. Provare per credere 🙂

1. merhaba (Salve/Ciao)

Si tratta del classico saluto traducibile come (Salve/Ciao/Saluto). In Turco, a differenza dell’Italiano, non esiste una differenza tra il saluto formale e quello informale. Pertanto “Merhaba” può essere utilizzato in qualsiasi contesto.

Ascolta la pronuncia:

 

 

2. hoş geldiniz (benvenuto/benvenuti)

Hoş geldiniz è il saluto di bevenuto untilizzato in forma di cortesia, oppure rivolto a un gruppo di persone. Infatti la forma -iniz è indica la seconda persona plurale del verbo che, in turco, è utilizzata per il Lei. In Turco, infatti, nei rapporti formali e di cortesia viene utilizzato il Voi, come avviene anche in Inglese. Se, invece, parli con un amico o conoscente l’espressione è Hoş geldin. Ascolta la pronuncia:

 

 

3. hoş bulduk (ben trovato)

Si tratta della risposta che darete quando qualcuno vi accoglie dicendo hoş geldiniz/hoş geldin. Non è obbligatorio usarla quando entrate in un esercizio commerciale, ma è buona educazione dirlo quando arrivate a casa di qualcuno. Ascolta la pronuncia:

4. hoşçakalın (arrivederci /stia bene)

Quando state prendendo commiato da qualcuno, è cortesia usare questa forma. Letteralmente significa “Resti Bene” ma possiamo renderla con “Stia Bene” e, nel senso più comune, come “Arrivederci”. Così come per “Hoş Geldiniz”, questa è l’espressione formale. Quella informale è Hoşçakal.

Ascolta la pronuncia:

 

 

5. güle güle (arrivederci – detto a chi se ne va)

Il Turco è una lingua dalle molte espressioni, ciascuna per ogni situazione. Esistono saluti differenti a seconda che tu sia la persona che va via, oppure quella che resta. Se Hoşçakal/hoşçakalın si usa soprattutto quando siamo noi ad andare via, güle güle è usato quando qualcuno prende commiato da noi, ad esempio un ospite che esce da casa nostra. L’espressione può essere tradotta letteralmente come “ridendo” (sottintende “vai”), ma in Italiano si rende con “Arrivederci”. Ascolta la pronuncia:

6. teşekkür ederim (grazie)

Un grazie non si nega a nessuno. Ma proprio a nessuno. Teşekkür ederim (nella sua forma informale / breve “teşekkürler”), è la forma di ringraziamento più comune ma che assume diverse connotazioni a seconda del contesto.

Oltre al generico ringraziamento, infatti, potete utilizzarlo con il cameriere quando vi riempie il piatto per dire che così è sufficiente, o per dire che non vi interessa quando, ad esempio, qualcuno vi ferma per strada per offrirvi qualcosa.

Ascolta la pronuncia:

 

 

 7. elenize sağlık (salute alla sua mano)

Una cosa affascinante del turco sono le espressioni idiomatiche, di cui questa lingua è ricca (vedi anche güle güle). Elenize sağlık, letteralmente “salute alle vostra mano”, è una forma di apprezzamento e ringraziamento per chi fa qualcosa manualmente per voi. Ad esempio, quando qualcuno cucina o fa un lavoro artigianale, come apprezzamento/ringraziamento risponderete “Elenize sağlık”. Elenize sağlık è l’espressione formale. Quella informale è “Elene Sağlık” (Salute alla tua mano). Ascolta la pronuncia:

8. afiyet olsun (buon appetito)

Letteralmente “Che sia appetito / salute”, l’espressione è utilizzata generalmente come “Buon appetito”. Spesso la sentirete usare anche quando ringraziate qualcuno per il patto servito e in risposta all’espressione “elenize sağlık”. Si usa anche al termine del pasto, al momento di alzarsi da tavola.

Ascolta la pronuncia:

 

 

9. kolay gelsin (Che venga facile / buon lavoro)

Altra espressione molto comune, “kolay gelsin” è l’augurio che viene fatto a qualcuno che sta lavorando. Spesso lo si sente usare quando entrate nei market o in un ufficio anche semplicemente per attirare l’attenzione della persona che sta dietro al banco. Ascolta la pronuncia:

10. gecmiş olsun (che passi)

E’ l’espressione utilizzata per augurare pronta guarigione a qualcuno che è ammalato, ma anche per augurare che una brutta situazione passi presto; ad esempio: “Sono troppo impegnato con il lavoro” – “Geçmiş olsun”. E’ possibile utilizzarla anche in forma ironica come, ad esempio: “Viene a trovarmi mia suocera” “Geçmiş olsun!” 🙂

Ascolta la pronuncia:

 

 

 11. Çok yaşa ((Dio) ti benedica / Viva)

Simpatica espressione utilizzata quando qualcuno starnuta, personalmente sentita utilizzare poco in altri contesti. Ascolta la pronuncia:

 

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