Luoghi comuni su izmir, tra realtà, fantasia e percezione errata di una città che si sta ritagliando spazi importanti nel paese e nel mondo. 

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Quando qualcuno in Turchia ti chiede dove vivi e gli dici che vivi a Izmir, gli si illuminano gli occhi e con un leggero sospiro ti risponde “Ah, che bella Izmir. Sono stato una sola volta, ma mi piacerebbe venirci a vivere. Anche perché la vita è più comoda”. Se poi è un uomo, potrebbe aggiungere: “Beh, poi ci sono le donne più belle della Turchia. Sei fortunato”.

Izmir, infatti, gode in Turchia di una buona reputazione per il suo mare, la sua natura, il costo della vita basso, l’accoglienza della sua popolazione. Per questo motivo, per molti Turchi, è la città dove ritirarsi una volta andati in pensione; dove prendersi lo yazlık (la casa al mare) per trascorrere i weekend estivi. Per i giovani uomini e donne è il luogo dove poter incontrare il futuro marito o moglie. Infatti, oltre alla bellezza delle donne, un altro mito che circonda la perla dell’egeo è l’eleganza e la signorilità dell’uomo Egeo: di cultura, ben educato, benestante.

Ma è proprio così ?

Nazlan Ertan, è una firma nota del giornalismo turco. Originaria di Ankara, oggi vive con suo marito a Izmir. Nella sua rubrica Erospolis sulle pagine dell’Hürriyet Daily News (“‘White Turk’s who want to move to Izmir should think again“), in 10 punti cerca di smontare molti dei luoghi comuni che normalmente popolano il Turco Bianco. Ma incorre in altri, facendo emergere alcune interessanti contraddizioni …

1. Izmir è costosa

Secondo Nazlan Ertan sono finiti i tempi in cui la vita a Izmir costava la metà di Istanbul e meno di Ankara. I prezzi delle case stanno salendo alle stelle (“Comprare casa in Turchia, due città Turche nella Top10 del mercato immobiliare mondiale“) e la Perla dell’Egeo ad Aprile domina la classifica con un tasso di inflazione sui 12 mesi dell’8,58% (Daily Sabah).

Va anche considerato, però, che Izmir è la seconda città al mondo che ha registrato il più alto tasso di crescita e che la sua popolazione è raddoppiata in meno di 10 anni …

2. Vita tranquilla: non sempre un pregio

“Fare le cose velocemente non è una virtù qui”, scrive Nazlan, sostenendo che si deve costantemente correre dietro a costruttori, idraulici e altri artigiani che “non hanno l’abitudine di richiamarti”. Su questo punto ci sarebbe da discutere, perché la velocità di risposta è strettamente collegata all’importanza del lavoro e alle relazioni personali, che qui contano molto.

3. Città chiusa

Secondo la giornalista, non lo è ed è difficile integrarsi in città perché per secoli Smirne è stata abitata solo da Smirnioti. Dice Nazlan: “Chiedi a due smirnioti come si conoscono, ti risponderanno che i loro nonni erano compagni di scuola”. Al di là del luogo comune nel luogo comune, esiste una certa difficoltà di entrare nei circoli che, generalmente, tendono ad essere esclusivi. Ma d’altra parte, dove non succede? Da “straniero” a Trieste, per chi scrive, è stata la stessa cosa agli inizi, poi una volta integrato diventi parte della grande famiglia…

4. Nessuna critica è accettata

Guai, dice Nazlan, dire a uno smirniota qualcosa che possa mettere in discussione l’immagine paradisiaca della città: “una volta che vivi qui, devi adorare tutto”.

Esiste, in effetti, un orgoglio e un senso di appartenenza forte nei confronti della città. Molto spesso, però, è giustificato e chiunque, anche chi viene da Istanbul e Ankara, ammettono che la vita ad Izmir è un’altra cosa. Tuttavia, mi è capitato personalmente di avanzare delle critiche in particolare sull’organizzazione economica che non solo sono state accettate dagli Smirnioti, ma oltremodo rincarate.

Anni fa, andai a Siena per lavoro e, partito con il sole e arrivato con la pioggia, mi permisi di dire al tassista: “E’ da tanto che piove? Sa, ero partito da Padova con il sole…”. Lui, di tutta risposta: “Eh certo, ci mancherebbe, perché da voi al Nord le cose funzionano sempre meglio …”.

5. Devi praticare sport d’acqua

A Izmir devi praticare sport d’acqua, se vuoi integrarti. Racconta Ertan: “Una coppia ‘intelligente’ di Ankara che conosco hanno preso lezioni di barca e si sono fatti più amici di quanti ne avessero trovati al lavoro”.

Paese che vai, usanze che trovi. Se abiti a Roma, Venezia, Firenze, Napoli e vuoi integrarti dovrai fare quello che fanno i Romani, Veneziani, Fiorentini, Napoletani. Tra l’altro ammiro, invece, che ci sia una separazione tra vita privata e professionale che ti costringe a vivere oltre che a lavorare.

6. Non importa se hai esperienze all’estero

“Le tue esperienze passate e i successi in altre città [all’estero] non ti aiutano” – scrive Nazlan – ” Izmir ha il suo proprio sistema di celebrità che non include politici, funzionari statali o scienziati”. Questo se si è turchi forse è vero, ma se si è stranieri (e in particolare italiani), si è visti con una sorta di ammirazione. Poi cosa c’è di male se l’autorità non viene messa su un piedistallo ? Anzi dovrebbe essere un merito. Onestamente non ho avuto la stessa impressione: mi sembra di aver notato una certa reverenza verso le istituzioni, anche se effettivamente spesso erano locali.

7. La bellezza è tutto

E’ vero, dice la giornalista e blogger, le donne di Izmir sono le più belle e, se non sono dotate del gene della bellezza, ricorrono alla chirurgia estetica e spendono ora in palestra, tra pilates e yoga, e dal parrucchiere con il risultato “di essere più belle di te all’età di 30 anni”.

Effettivamente, in particolare nella classe medio alta, buona parte del proprio budget e tempo viene speso in palestra e per la cura del corpo.

8. L’intelligenza è zero

Secondo Nazlan che ad Izmir non conta essere intelligenti e di successo, se siedi al tavolo del primo ministro. I tuoi amici smirnioti per un po’ ti asseconderanno e poi torneranno a parlare di quale sia la migliore barca.

A Izmir il tempo libero è sacro e deve essere all’insegna dello svago. Probabilmente chi è di Ankara o Istanbul fa fatica a capirlo perché, come i Milanesi, è tutto casa e lavoro. Qui esiste anche la socializzazione dove si lascia fuori la vita professionale.

9. Conservatori e paesani

A Izmir si sposano tutti presto, tra vicini di casa o compagni di università, scrive Ertan. Izmir, aggiunge, è una città di coppie, e trovare un “uomo da sposare” è difficile perché l’intero “villaggio” (utilizza proprio questo termine) si muoverà per cercare un compagno.

Il Matrimonio in effetti è un traguardo molto ambito e, generalmente, prima è meglio è. I casi di convivenza sono pochi perché ancora non è socialmente accettata. Il Matrimonio, quindi, diventa il modo di molte donne per andarsene di casa. Questo, però, comporta spesso che si arrivi presto al divorzio. Secondo Türkstat, l’istituto di statistica turco, Izmir è la città turca che nel 2015 ha avuto più divorzi con tasso di 2,77 per mille abitanti.

10. Figli innanzitutto

Le donne smirniote, insiste Nazlan, hanno come priorità la maternità ed i figli sono il centro primario della loro vita sociale nonché il primo argomento di conversazione, seguito dal benessere: cibo, palestra pilates e yoga. Onestamente non vedo grandi differenze rispetto alla mia esperienza in Italia. Molte amiche, divenute mamme, portano come argomento principale i figli.

Personalmente mi ricordano molto gli stereotipi del nord Italia nei confronti del Sud. Cosa ne pensi?

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