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L’annuncio dell’approvazione dello Stato di Emergenza e della sospensione temporanea della Convenzione Europea dei diritti dell’uomo desta preoccupazioni in molti.

In entrambi i casi si tratta di  misure di emergenza che, secondo le diverse dichiarazioni rilasciate nelle ultime ore, sono state rese necessarie per far fronte ad una situazione straordinaria come quella del fallito colpo di stato e che, pertanto, dovrebbe terminare nei tempi stabiliti dalla legge.

Per la vita quotidiana di chi abita in Turchia cambia poco e in effetti tutte le attività commerciali e i servizi al momento sono operativi normalmente.

Data la straordinarietà della situazione, tuttavia, è bene porre attenzione ad alcuni comportamenti da tenere e che in queste ore anche l’Ambasciata e i Consolati evidenziano.

1. Spostarsi sempre avendo con sè un documento di identità e il permesso di soggiorno/lavoro

L’applicazione dello stato di emergenza consente alle forze dell’ordine di effettuare maggiori controlli e di poter disporre fermi per un periodo superiore alle 48 ore previste attualmente dalla normativa. Pertanto essere immediatamente identificabili e dimostrare la regolarità della propria presenza mette sicuramente al riparo da eventuali problemi.

2. Tenersi informati attraverso organi di stampa internazionale e locale.

Qui mi permetto di aggiungere un consiglio personale. In questi giorni girano molte notizie e, dispiace dirlo, spesso la stampa italiana non fa un buon servizio di informazione. Non tutta, sia chiaro, ma una buona parte. Pertanto il consiglio, come buona norma dovrebbe essere, è di diversificare il più possibile le fonti.

3. Tenersi aggiornati attraverso i canali istituzionali

Tutte le rappresentanze in Turchia stanno facendo un ottimo lavoro di assistenza e informazione. Pertanto è bene controllare con regolarità:

4. Segnalare la vostra presenza in Turchia

Se sei turista o in visita temporanea, è bene segnalare la tua presenza in Turchia in modo tale da essere facilmente rintracciabile in caso di necessità. E’ possibile farlo attraverso il sito della Farnesina dovesiamonelmondo.it.

Se risiedete in Turchia e qualora non l’abbiate fatto, registrarsi all’AIRE in modo tale da essere costantemente reperibili dal Consolato della circoscrizione di appartenenza.

5. Registrare sul cellulare i numeri di emergenza

Ambasciata e Consolati hanno messo a disposizione dei numeri di emergenza che potrete contattare in caso di necessità:

  • Ambasciata ad Ankara: +90 532 374 81 77  e+90 534 074 33 63
  • Consolato Generale a Istanbul: +90 555 458 58 44
  • Consolato a Smirne: +90 532 677 32 73.

A questo aggiungiamo il numero  multi lingua del Centro di Comunicazione per Stranieri della Direzione per l’immigrazione:

  • Chiamate dalla Turchia: 157
  • Chiamate dall’estero: +90 312 157 11 22

6. Evitare luoghi affollati e discussioni

Sebbene la situazione sia generalmente rientrata e la vita scorra, è sempre bene evitare luoghi affollati in particolare laddove sono previste o sono in svolgimento manifestazioni.

In aggiunta, dato il clima sensibile che si è venuto a creare, è buona norma non entrare in discussioni e valutare bene con chi esprimere le proprie opinioni.

La polizia turca informa che, a seguito della dichiarazione dello stato di Emergenza, si segnalano casi di persone che si spacciano per poliziotti e che chiedono di perquisire casa.

Altre segnalazioni sono relative a telefonate di presunti agenti di sicurezza che chiedono dati personali. Per tanto si invita alla massima prudenza anche in questi casi ed eventualmente segnalare alle forze dell’ordine i casi a cui si è soggetti.

 

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